sabato 19 febbraio 2011

Roberto Tommasi

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cartolina di febbraio 3

sabato 6 novembre 2010

Xanadu nuova edizione

in partenza l'edizione 2010/2011... 



IL BUIO OLTRE LA SIEPE
XANADU 2010-2011

i titoli evidenziati in giallo si trovano nel catalogo condiviso del SBP 
3 MEDIA

  1. Almond D., McKean D., Il selvaggio, Edizioni BD, 2009
La vita di Blue è stata strappata in due da un episodio così terribile che, per quanto il ragazzo l’abbia cercata, nessuna parola è finora riuscita a descrivere i sentimenti che ha provato. Il padre di Blue è infatti morto improvvisamente. Ora è lui l’unico uomo in casa, e deve cercare di essere di aiuto alla mamma e alla sorellina Jess. La psicologa della scuola, la signora Molly, sostiene che scrivere quello che prova potrebbe aiutare Blue a sopportare meglio la nuova situazione;  ma come si può descrivere come ci si sente, quando non esistono le parole per farlo??? A soccorrere il ragazzo saranno, allora, le immagini. La sua fantasia lo porterà, infatti, a disegnare la bizzarra figura di un ragazzino selvaggio, il quale non è in grado di parlare, eppure sa istintivamente distinguere una persona buona da una cattiva. Proprio guidato da questo istinto il selvaggio compirà le più strane avventure. Ma cosa potrebbe succedere se egli prendesse vita realmente? E se compisse efferati omicidi?

  1. Bauer M.G., L’amore secondo Ismaele, Mondadori, 2010
Ismaele Lesogne è convinto di essere affetto da uno strano morbo. I sintomi sono talmente strani che per ora lui stesso sembra esserne l’unico affetto. Per questo il ragazzo ha deciso di parlare di “Sindrome di Ismaele Lesogne”. Questi disturbi possono arrivare a un tale punto di gravità, che semplici domande quali: “Come ti chiami?” o “Come va?”, potrebbero risultare totalmente incomprensibili per Ismaele, e portarlo, per qualche assurdo motivo, a dare risposte completamente sbagliate. A dire il vero, episodi simili non capitano sempre, ma più che altro quando a porgere le domande è la ragazza più bella e sensuale che Ismaele abbia mai visto, Kelly Faulkner. Ora il problema è: come può un ragazzo timido e impacciato come Ismaele, conquistare l’attenzione della meravigliosa Kelly, per di più già fidanzata con Brad, copia sputata del famoso attore omonimo?? Nonostante l’impresa paia impossibile, fedele alleato di Ismaele sarà l’inseparabile e divertentissimo amico Orazio. Contemporaneamente, anche il Signor Lesogne si arrovella in un complicato dilemma: è appropriato, a ormai vent’anni di distanza, riunire per un grande concerto la vecchia band musicale dei Dugonghi, di cui egli stesso era un componente, o il fallimento sarebbe assicurato?? Le vicende del padre e del figlio si intrecceranno profondamente nel corso della storia.

  1. Cashore K., Fire, De Agostini, 2010
Il suo potere era anche il suo fardello, e lo accettava. Non tutti i figli erano come i padri: ognuno sceglieva che tipo di persona voleva essere.

Nella lontana Valle al di là dei Sette Regni vive una giovane ragazza, Fire dai lunghi e splendenti capelli rossi. Unica umana rimasta dalle sembianze mostruose, come il padre terribile guerriero, sadico, violento e assassino con il potere di leggere nella mente,  il suo dono è un irresistibile fascino, una bellezza di fuoco, per lei bestie e uomini si uccidono. Contesa, braccata diventa una preda ambita e per questo deve nascondersi e fuggire fino a quando si costringe, nonostante la paura, a difendere il regno da una terribile minaccia. Con l’aiuto di un fidato e buon amico, Arciere, e con il principe Brigan leale e buon guerriero, Fire intraprende un lungo e pericoloso cammino che la vedrà costretta a dimostrare di non essere il pericoloso mostro che tutti credono, verso una nuova vita.   Booktrailer  http://www.youtube.com/watch?v=IEiijD-tV5M&feature=related

  1. Compestine Ying C., La rivoluzione non è un pranzo di gala, Giunti, 2009
La rivoluzione è un’insurrezione, un atto di violenza con il quale una classe ne rovescia un’altra.
Ling ha nove anni quando il pericolo inizia a bussare alle porte di inermi e sorpresi cittadini cinesi. Ha inizio la Rivoluzione Culturale, un momento fondamentale per la Cina, un momento di cambiamento, di crisi e di paura. Uomini, donne, anziani e bambini devono attenersi scrupolosamente alle regole del nuovo ordine, obbedire senza ribellarsi altrimenti le guardie rosse ti portano via, lontano, e a volte non si torna più indietro.
Ling cerca di abituarsi ai nuovi vestiti, ai cibi poveri, ad avere i capelli corti, a stare spesso in silenzio, a subire ogni vessazione perché considerata viziata e borghese dai suoi compagni di scuola, a non dare più retta ai vicini perché potenziali spie del governo, ma quando il padre, noto medico, scompare intuisce che la rivoluzione, la tanto acclamata rivolta non ha senso se a pagare è il popolo, quel popolo che ha portato il Paese al cambiamento. A Ling non resta altro che pensare a come raggiungere il Golden Gate insieme alla sua famiglia, inizia a provare rabbia e non più solo paura.
                              
  1. Connolly J., Le porte dell’inferno si sono aperte, Salani, 2010
Spettabile CERN, mi chiamo Samuel Johnson, ho undici anni. Credo di aver trovato la vostra particella di energia scomparsa, o di sapere dov'è finita. Dovrebbe trovarsi nella cantina della casa in Crowley Avenue 666, di proprietà dei signori Abernathy, nella città di Biddlecombe, Inghilterra. È molto azzurra e puzza di uova marce. L'energia non Biddlecombe si è materializzata là sotto alle 19.30 precise, ora di Greenwich, del 28 ottobre. Vi allego la scansione di un mio disegno di quello che ho visto in cantina.
Cordiali saluti, Samuel Johnson.
PS: sono sicuro che il signore e la signora Abernathy siano posseduti da demoni: forse stanno usando l'energia per aprire le Porte dell'Inferno».

L'undicenne Samuel Johnson assieme al suo bassotto Boswell vuole fare qualcosa di davvero spettacolare per la notte di Halloween, così decide di portarsi avanti con il lavoro dedicandosi al rituale “dolcetto o scherzetto” con tre giorni di anticipo. Giunti al numero 666 di Crowley Avenue, si imbattono però nelle misteriose faccende degli Abernathy, dove questi quattro satanisti, a furia di invocare Satana, hanno finito per aprire una porta nell'universo.
Samuel e Boswell diventano spettatori involontari di quanto accade nella loro cantina, dove da un varco luminoso composto di sola energia fuoriescono creature mostruose che si impossessano degli Abernathy e dei loro amici e dal quale si intravedono i cancelli dell'inferno.  Il pianeta è così a rischio di un'invasione demoniaca e sarà Samuel, con l'aiuto dell'atipico diavolo Nurd, il Flagello delle Cinque Deità, ad avere il compito di ripristinare l'equilibrio dell'universo.
  1. Gaiman N., Il figlio del cimitero, Mondadori, 2010
Ti è stata concessa la cittadinanza del cimitero dopotutto. Questo significa che il cimitero si prende cura di te.
Nobody Owens vive in un cimitero. I suoi genitori sono stati assassinati quando lui era piccolo, da quel momento impara a chiamare mamma e papà due figure strane che non possono essere abbracciate, da quel momento per lui casa è muoversi in mezzo a lapidi e tombe. Non sa quanti anni ha di preciso e neppure il suo nome, non va a scuola ma gli abitanti del cimitero gli danno lezioni per svanire e per fare incursioni nei sogni degli altri, impara le costellazioni e non le tabelline. Il suo tutore Silas deve prendersi cura di lui fino a quando non sarà abbastanza grande per cavarsela da solo. Gli porta da mangiare ogni sera e ascolta le sue domande, ma ancora non gli permette di avvicinarsi al mondo esterno e ai suoi coetanei. Nobody non può avere una vita come tutti gli altri. Ma da chi o da che cosa deve essere difeso Nobody? Cosa c'è fuori dai cancelli del cimitero da fargli paura?
  1. Gandolfi S., Io dentro gli spari, Salani, 2010
La mafia è una cosa cattiva e va combattuta. Questo lo hai capito. Sembra invincibile ma non lo è, perché è fatta di persone come noi. Nessun gruppo umano che usa come arma il male è invincibile, se si vuole veramente combatterlo. Ma servono persone che abbiano passione e lottino per la vita con la stessa intensità con cui lottano quelli che vogliono distruzione e morte.

Santino è piccolo, un bambino che corre veloce e sta comodo sulle spalle di papà. Vive in  un piccola paese in provincia di Palermo. Un giorno va con  il papà e il nonno a un appuntamento importante. Mentre sono lì ad aspettare, Santino scende dalla macchina per inseguire una pecora bianca. La mafia gli uccide il papà e il nonno davanti agli occhi. Il bambino è l'unico testimone di quello che è successo. Appena si riprende, viene interrogato dalla polizia più volte, deve già scegliere da che parte stare. Tacere per non diventare infame come gli dice zio Turì o aiutare il magistrato Francesco a combattere la mafia?
Lucio ha undici anni, vive a Livorno e ama il mare. È piccolo, ma è già lui il capo famiglia, il papà non c' è  e la mamma da un po' non esce neppure di casa. È Lucio che bada alla sorellina Ilaria e alla casa. Quando è stanco ma stanco davvero scrive al Cacciatore, il suo migliore amico, lettere che non spedisce mai sapendo che lui da lontano continua a proteggerli. Lucio e Santino sanno troppe cose, troppi segreti, entrambi scelgono di non dimenticarli, di stare dalla parte giusta anche se nati in quella sbagliata.

  1. Geda F., Nel mare ci sono i coccodrilli, Baldini Castoldi Dalai, 2010
Non mi piaceva disturbare. Non mi piaceva essere trattato male. Ma a tutti (me compreso) vivere interessa molto, e per vivere siamo disposti a fare cose che non ci piacciono.

Enaiatollah si racconta. Parte  dall' Afghanistan che è ancora un bambino, parte  e attraversa il Pakistan, l' Iran, la Turchia e la Grecia per arrivare in Italia tra fughe, trafficanti e nascondigli. Una sera come un'altra, sua madre lo guarda e gli dice prometti, prometti di non truffare, di non usare armi e di non prendere droghe. Enaiatollah non capisce ma promette. Il mattino dopo si sveglia e non la trova al suo fianco, cerca e poi capisce che se ne è andata. Parte, gira per la città, ne cambia troppe e ogni volta cerca una casa, ogni volta gli sembra possibile fermarsi. Cresce e quasi non se ne accorge, rimane vivo nonostante tutto, non perde dignità e non perde sé stesso. Tiene stretto l'amore degli occhi di sua madre, il verde di un Iran che immaginiamo grigio, gli amici incontrati che sanno di continuità, partite di pallone e leggerezza. Enaiatollah ha 21 anni e mentre ci racconta il suo viaggio, si accorge di essere vivo.

  1. Greder A., L’isola, Orecchio Acerbo, 2008
Un mattino, gli abitanti dell’isola trovarono un uomo sulla spiaggia, là dove le correnti e il destino avevano spinto la sua zattera. L’uomo li vide e si alzò in piedi. Non era come loro.

Bastano poche cose per essere diverso; basta addirittura non far niente, non dire niente, restare praticamente immobili per un’intera storia per attirare le paure, l’orrore di un villaggio. Un uomo nudo, senza parole, senza un documento viene trovato una mattina sulla spiaggia di un’isola. Gli abitanti del luogo, gli uomini, si interrogano sul da farsi: cosa si può fare con uno straniero, pallido, magro, senza abiti, senza le braccia tornite e le pance prominenti dei paesani dell’isola. Si può accogliere o lo si può ignorare, non ci sono altre strade. All’uomo tocca il grande dono della compassione e viene “tratto in salvo“dal mare, accompagnato in città con i forconi spianati. Potrebbe essere il riparo o un incubo peggiore di quello che può essere il naufragio. Isola è un luogo separato dal resto del mondo, un pezzo di terra circondato dalla bellezza del mare in cui ci si può murare vivi come dentro una tetra ma protettiva e rassicurante fortezza.

  1. King S., La bambina che amava Tom Gordon, Sperling & Kupfer, 2008
… nel lieve gocciolare giunse un suono di ramoscelli spezzati. Cessò e ci fu una pausa seguita da un agitarsi di rami e dal rumore ruvido di qualcosa che scivola su una corteccia. Un’altra pausa e poi i rumori ripresero, avvicinandosi sempre più al tronco contro il quale Trisha dormiva con la testa sul braccio.

Trisha McFarland, nove anni, appassionata di baseball e dei Red Sox (come suo padre) e innamorata del mitico numero 36 Tom Gordon, si è allontanata un po’ dal sentiero... poi un altro po’... per un bisogno fisico ma soprattutto per non sentire più i litigi tra la madre e il fratello sul divorzio imminente che stanno per affrontare. Ha lasciato il sentiero fino a ritrovarsi completamente sola e dispersa. E non nel bosco dietro casa, ma nel cuore della foresta dei monti Appalachi: miglia e miglia di subdolo verde. Ogni anno su quelle montagne molte persone non ritornano e Trisha, convinta di salvarsi, inizia un lento e pericoloso cammino nella direzione sbagliata. Vestita con la maglietta della sua squadra e il berretto con l'autografo di Tom, ascolta le partite con il walkman pregando che il suo idolo faccia vincere la squadra perché solo così lei potrà uscirne viva. Passano le ore, ma niente, solo verde, alberi, rumori strani e poi la notte arriva e lei è sola. Non soccombe subito al terrore e all’angoscia ma inizia a incrinarsi il suo senso pratico, fino alla scoperta che qualcosa o qualcuno la sta inseguendo e forse a casa non si torna.


  1. Lowry L., The Giver, Giunti, 2010            
Il donatore scosse la testa. “Queste sono le cose che faccio. La mia vita è qui”.
“In questa stanza, vuole dire?”
“No”.  Il  Donatore scosse la testa e si portò una mano al viso e poi al petto. “Qui, dentro di me. Dove esistono le memorie”.

Un mondo uniforme, perfetto. Pulito. Ordinato. Dove ogni cosa ha un posto in cui stare e ogni persona un ruolo a cui aderire. Dove non vuoi, non puoi essere niente di diverso da quello che devi essere. Non ci sono impulsi, desideri, bisogni. Ogni cosa è regolata, comoda e funzionale. Sai cosa devi fare e come. È questo il mondo che Jonas conosce e in cui si sente al sicuro. Ogni fase della vita è divisa in gruppi e lui fa parte del gruppo degli undici, va a scuola e passa il tempo libero  tra ore di volontariato e la sua famiglia. Una famiglia tranquilla. Papà, mamma e la piccola Lily. Il passaggio al gruppo dei dodici significa diventare grande, gli anziani della comunità osservano i ragazzi attentamente da una vita, scelgono il lavoro, il ruolo all'interno per ogni persona. L'annuncio viene fatto durante una cerimonia solenne che avviene ogni anno, ad uno ad uno i giovani salgono sul palco, sorridendo al loro futuro, fidandosi ciecamente, non è previsto spazio anche solo per un dubbio. Ma Jonas non viene chiamato, il suo numero saltato. Solo alla fine gli diranno sei stato scelto, scelto  per un compito d'onore, per cui ci vuole un coraggio illimitato...per Jonas cambiano le regole e cambia la vita. La comunità prende sfumature, forme imperfette e qualcosa spezza l'Uniformità. E Jonas comincia a guadare le crepe imparando a farsi e a fare domande.   
                                                              
  1. Mankell H., Il ragazzo che voleva arrivare ai confini del mondo, Rizzoli, 2009
Nel piccolo paese dove Joel è cresciuto, fa sempre molto freddo. Le giornate scorrono noiose e grigie, e, come se non bastasse, il ragazzo deve prendersi cura da solo della casa e del padre Samuel. La madre, Jenny, li ha abbandonati molti anni prima, senza dare spiegazioni. Per fortuna Joel ha ormai 15 anni, tra poco la scuola sarà finita, e potrà finalmente trovarsi un lavoro e cambiare vita. Suo padre, che un tempo era un felice e coraggioso marinaio, da sempre promette che un giorno potranno imbarcarsi insieme, attraversare il mare per raggiungere posti sconosciuti, caldi e meravigliosi ... fino ad arrivare ai confini del mondo. Sarà pronto Samuel a mantenere la sua promessa? E Joel sarà disposto a partire, con o senza il padre? A complicare le cose, una lettera li informa improvvisamente che mamma Jenny si trova a Stoccolma. È giusto che vadano a cercarla? è proprio da questa scelta che dipenderà il futuro di Joel.

  1. Mourlevat J.C., Il bambino oceano, Rizzoli, 2009 
Un ragazzino è scomparso nel nulla, da troppo tempo, e non sembrano esserci speranze di ritrovarlo. L’unica è cercare di ricostruire, passaggio dopo passaggio, senza saltare nessun dettaglio e nessuna testimonianza, tutti i suoi movimenti, dall’ultima sera in cui è stato visto ad oggi. Siamo in Francia, in una zona di campagna, isolata e povera. Protagonista è una famiglia numerosa, genitori terribili e sette figli: due gemelli di 14 anni, due gemelli di 13, due gemelli di 11, e l’ultimo, Yann, di 10, solo e minuscolo. Sembra quasi un neonato da quanto è piccolo, e non parla. Però ha un potere: comunica con la mente, e ha un istinto infallibile. Una notte Yann si alza dal letto che divide con i due gemelli più grandi, con un sesto senso. Silenzioso come un gatto origlia alla porta dei genitori, e sente dalla voce del padre una cosa che non avrebbe mai dovuto sentire. Corre a svegliare i fratelli, li fa alzare, e sotto la pioggia battente li mette in marcia, in fuga, lontano da lì, chissà verso dove…

  1. Paterson K., Io me ne vado, Mondadori, 2008
Mi pareva che, se fossi riuscita ad allontanarmi dall’isola, mi sarei liberata dall’odio, dal senso di colpa e dalla dannazione, e forse, addirittura, anche da Dio stesso.

Estate del 1941, per molti americani l’ultima estate indimenticabile, Elisabeth (Elly per gli amici) vive in una piccola isola insieme ai genitori e alla sorella gemella Caroline, di cui non tollera la sola idea di starle accanto. Sempre perfetta, dalla voce melodiosa, dai modi raffinati e amata da tutti Caroline si esibisce di fronte alla sorella come la sua antitesi ed Elisabeth si difende con la sua sola passione: la pesca. Insieme all’amico Rick ogni mattina esce in barca in cerca di granchi, in una stagione particolare della loro vita quando perdono il guscio e diventano moleche, vulnerabili a qualsiasi attacco. La durata del cambiamento “di pelle” dura poco tempo, Elly ne è consapevole e riversa tutta la sua energia in quel lavoro da uomini. Sporca, con le mani grinzose e i piedi sempre bagnati, chiusa nella sua corazza assiste ai successi quotidiani della sorella e trema di fronte al suo senso di inferiorità. La vita dell’isola di certo non aiuta chi aspira ad altro, la chiusura religiosa e le continue chiacchiere del vicinato non fanno che aumentare il desidero in Elly di scappare, di andare sulla terra ferma e dopo il 7 dicembre di quell’anno anche la paura si impossessa di lei .

  1. Preussler O., Il mulino dei dodici corvi, Longanesi, 2008
Sullo sfondo della guerra tra Sassonia e Svezia, nella Germania del XVIII secolo, il quattordicenne Krabat, insieme ad altri due giovani mendicanti sorabi, gira di villaggio in villaggio nella regione di Hoyerswerda, come fossero Re Magi. Mendicano e vagabondano sebbene sia vietato da Sua Grazia Serenissima, principe elettore della Sassonia. Una notte Krabat sogna undici corvi neri e una voce che gli ordina di recarsi al mulino di Schwarzkollm. Il sogno si ripete diverse volte e Krabat giunge infine a Schwarzkollm e trova il mulino. Incontra il terrificante mugnaio e capisce subito che la voce del sogno gli appartiene. Poi, non appena gli stringe la mano, il mulino, come per magia, inizia a macinare. Krabat incontra gli undici garzoni del mulino e quando decide di fermarsi lì scopre di essere entrato in una scuola di magia nera, dove c’è posto per dodici garzoni, moderni apostoli capaci di trasformarsi in corvi, e di “uscire dal proprio sé”.Il primo anno passa velocemente, Krabat lavora sodo e impara, viene affrancato dal ruolo di apprendista e diventa ufficialmente un garzone. La notte di San Silvestro uno dei dodici garzoni, Tonda, che per Krabat è stato l’unico amico, misteriosamente muore. Un anno nella scuola di magia nera vale come tre anni e ogni garzone che misteriosamente muore durante la notte di San Silvestro viene prontamente sostituito da un nuovo apprendista. “I morti sono morti. Chi muore al mulino della palude di Kosel viene dimenticato come se non fosse mai esistito.” Chi cerca di scappare non ci riesce. Che segreti nasconde il mugnaio dell’Acqua Nera?


  1. Ruiz Zafón C., Il principe della nebbia, SEI, 2010
..capii che il principe della nebbia non era mai scomparso. Era rimasto nell'ombra aspettando senza fretta che una qualche forza lo riportasse nel mondo dei vivi.

Max deve cambiare casa con tutta la sua famiglia, la guerra da lì a poco sconvolgerà l'Europa e la famiglia Carver si vuole allontanare il più possibile. Una casa vicino alla spiaggia è quello che ci vuole, secondo il papà di Max. Ma già dal primo momento in cui la famiglia arriva al gran completo nella nuova cittadina, il ragazzo nota strani e inquietanti particolari....il gatto che la sua sorellina Irina vuole adottare a tutti i costi è un' animale che dà strane sensazioni e l'orologio del municipio invece di scorrere in avanti va con le lancette all'indietro..in pochi giorni Max si fa un nuovo amico Roland. Insieme si immergono alla scoperta di una nave affondata molti anni prima. Da questo momento in poi i due amici e la sorella più grande di Max, Alicia, scopriranno una serie di misteri e segreti che avvolgono il passato del nonno di Roland e incombono ora sul loro destino.
                                                                             
  1. Sedgwick M., La regina delle ombre, Feltrinelli, 2008
 I vampiri esistono? Dove si nascondono e da dove hanno origine? Chi è stato il primo vampiro? Sono tante le domande che un buon cacciatore si deve porre e alle quali deve cercare di rispondere. Peter non è però un bravo cacciatore o meglio non sa bene contro chi o che cosa deve combattere quando, al villaggio, iniziano a morire uomini e donne che poi ogni notte ritornano a bussare alle porte e alle finestre chiedendo di entrare. Solo la bella e straniera Sofia ha le armi giuste per contrastare il contagio, ma il ragazzo non riesce a fidarsi. Come il padre Thomas anche Peter deve compiere il suo destino, un destino che lo vedrà affrontare creature malate, impaurite, assettate di sangue ma che ancora lontanamente sembrano umane imprigionate in un incubo senza fine.

  1. Selznick B., La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, Mondadori, 2007
Hugo è un bambino orfano che vive nella Parigi degli anni trenta presso uno zio ubriacone che si occupa della manutenzione degli orologi della stazione.
Un giorno però scompare anche lo zio e Hugo terrorizzato all’idea di essere rinchiuso in un orfanotrofio si costruisce un rifugio nei cunicoli segreti della stazione. Le giornate di Hugo sono dedite alla carica e manutenzione degli orologi, così nessuno si accorge che lo zio se n’è andato, e alla riparazione di un automa avuto in eredità dal padre, che , Hugo né è convinto, una volta riparato riprodurrà un messaggio che il padre ha lasciato per lui. Per aggiustare l’automa Hugo deve rubare i componenti al chiosco di un vecchio giocattolaio che un giorno, però, lo sorprende, gli ruba il taccuino su cui sono scritte le indicazioni per le riparazioni e lo costringe a un patto. Se il ragazzo rivuole indietro il suo taccuino dovrà lavorare gratuitamente per il vecchio giocattolaio. Hugo non ha alternativa e accetta, ma proprio quell’imprevisto permetterà a Hugo di conoscere Isabelle e da quell’incontro la sua vita cambierà completamente. Il libro di ben 544 pagine ha la bellissima peculiarità di narrare buona parte della storia per immagini.

  1. Shan D., Aiuto vampiro, Mondadori, 2010         
Darren Shan è un comune ragazzo di sedici anni. È popolare, frequenta con ottimi risultati un liceo di provincia, ha dei buoni amici ed è appassionato di horror e di ragni. Ma la sua vita tranquilla all’improvviso cambia radicalmente quando l’amico Alan porta a scuola due biglietti per il Circo degli Orrori, al quale Darren e il suo migliore amico Steve decidono di andare. Il loro destino cambia da quel momento. Il Circo degli Orrori, di proprietà di Mister Tall, si dimostra essere un incredibile spettacolo fra donne barbute o che si rigenerano gli arti a loro piacimento e giovani ammaestratori di serpenti, ma soprattutto un curioso incantatore di ragni, che risponde al nome di Mister Crepsley. Steve lo riconosce subito, si tratta di un antico vampiro. Costretto dalle circostanze a salvare la vita del suo amico, Darren stringe un patto terribile con Mister Crepsley: diventerà il suo assistente vampiro in cambio della vita di Steve. Darren sarà costretto a fingere di morire per poter abbandonare la sua famiglia, a lavorare duramente all'interno del Circo degli Orrori, a fare i conti con il pericoloso Mister Tiny che mangia i bambini e che detiene il controllo del Piccolo Popolo, a nutrirsi di sangue senza uccidere le sue vittime e a combattere contro la minaccia di vampiri killer. Ma non tutto da solo, accanto a lui ci saranno il ragazzo-serpente Evra e persino Mister Crepsley.

  1. Shusterman N., Calvin l’invisibile, Piemme, 2010
Dicono che i suoi occhi cambiano colore a seconda del color del cielo – sussurrò. – Dicono che le sue scarpe hanno sempre lo stesso colore del terreno. Dicono che se lo fissi a lungo, dopo un po’ riesci a leggere quello che c’è scritto sul muro che ha dietro.

Chi è Calvin Schwa? Perché si nasconde o meglio perché tutti sembrano non vederlo? Ha il potere dell’invisibilità come un supereroe dei fumetti o si tratta di una antica maledizione di famiglia? A queste domande e a tante altre Ansty cercherà di rispondere diventando il miglior amico dello Schwa, scoprendo che essere invisibili molto spesso diventa una terribile condanna e che entrare di nascosto nello spogliatoio delle femmine non sempre può sembrare una buona idea.
Calvin e Ansty si troveranno ben presto alle prese con una straordinaria avventura: l’arrivo in città di una bella e sconosciuta ragazzina, chi riuscirà a rapirle il cuore? Alla fine qualcuno vedrà finalmente Calvin o il suo destino sarà di passare inosservato per tutta la vita, senza amore e senza amici, con la costante paura di non contare nulla?
                                                                             
  1. Silei F., Bernardo e l’angelo nero, Salani, 2010
Avevo disobbedito al mondo intero, ma avevo obbedito a me stesso.

Seconda guerra mondiale, in un paesino della toscana, un ragazzino compie una vera e propria impresa, riesce a sottrarre alle grinfie dei fascisti un aviatore Americano.
Bernardo è un ragazzino gracile, con l'asma e la miopia, ma anche il figlio del podestà del paese.
E per un giovane balilla questi limiti non sono certo apprezzati, soprattutto se si è figli del capo dei fascisti ed ex campione di pugilato.
Bernardo ha sempre cercato l'ammirazione del padre e l'occasione gli si presenta sotto forma di un aviatore di colore Americano. Che fare? Consegnarlo alle autorità ferito, oppure curarlo e consegnarlo da eroe?
Bernardo decide di seguire la convenzione di Ginevra nella quale c'è scritto che i prigionieri di guerra devono essere trattati umanamente, curati, e poi rimpatriati a fine conflitto.
Ma se Bernardo venisse scoperto che figura ci farebbe suo padre?
La situazione inoltre inizia a prendere una piega che Bernardo non si aspettava, voleva si un avventura, ma non così difficile e rischiosa. Infatti le condizioni del prigioniero peggiorano di giorno in giorno, la ferita si è infettata e l'unico modo per salvarlo è procurarsi degli antibiotici, ma l'unico che può procuraglieli è Fosco, un amico del padre, ma anche dei partigiani.
Arrivati a questo punto è da codardi rinunciare, pensa Bernardo, e decide di andare fino in fondo, anche se il rischio è altissimo.
               
  1. Spinelli J., Fuori dal guscio, Mondadori, 2007
David capi che quello di cui era venuto a conoscenza era un segreto enorme terribile. Gli era stato dato in custodia il segreto di Primrose, il suo cuore. Capì che non avrebbe potuto dirle che sapeva la verità.

David e Primrose sono abituati a stare da soli e a difendersi. Lui dai cattivi pensieri, lei anche dalle uova e dai sassi che gli altri ragazzi tirano sulla finestra di camera sua. Poi si conoscono e diventano amici. Amici che bisticciano e si lanciano gli oggetti, ma che in silenzio imparano a prendersi cura l'uno dell'altro. David ha perso la mamma da poco meno di un anno e continua a credere che basta seguire le regole e la mamma tornerà. Primrose sente, senza ammetterlo, la mancanza di suo papà, guarda sempre una sua foto, sperando che la porti via da una mamma strana che fa le carte e non capisce proprio nulla. I piani strampalati della ragazza trascineranno David a strane ricerche notturne per raccattare qualunque cosa si possa rivendere. Attraversano boschi per vedere come sono le grandi città di notte, cacciano vermi da pesca e scoprono che insieme suona tutto molto meglio...

  1. Westall R., Una macchina da guerra, Salani, 2010
La guerra è qualcosa che ormai difficilmente riusciamo a immaginare svolgersi di pari passo alla nostra vita quotidiana. In questo libro, il secondo conflitto mondiale è visto attraverso gli occhi di alcuni ragazzi inglesi, e si intreccia alle personali rivalità tra famiglie e compagni di classe. La sfida più grande tra questi ultimi, consiste nel collezionare il maggior numero di oggetti bellici, persi o abbandonati. Proprio all'inizio della vicenda, il giovane Chas Mc Gill, ritrova in un bosco qualcosa che sicuramente gli farà ottenere il primato tra le collezioni. Chas e i suoi amici, nonostante la loro giovinezza, sapranno dimostrarsi incredibilmente coraggiosi e pronti a lottare per il proprio paese. Loro stessi scopriranno, però, che ci sono valori che sembrano superare, per importanza, l'amore per la patria, e per cui è innanzi tutto importante scontrarsi: l'amicizia, la lealtà, l'aiuto di chi è più debole, fosse anche un tedesco. Questi valori, coniugati allo spirito di avventura, accompagneranno i ragazzi in ogni loro peripezia, di cui spesso i genitori sono completamente all'oscuro.          
               
  1. Woods B., Il lungo viaggio di Sally, Giunti, 2010
Sono nata d'estate, in una calda notte d'agosto.....Fu la moglie del padrone a scegliere i nostri nomi, e tutte quante portiamo il cognome del padrone, Harrison.

Sally undici anni è schiava in una piantagione di cotone degli Stati Uniti d'America. La sua giornata è scandita dal canto dei lavoratori dei campi e dal bastone del padrone che colpisce a ripetizione e senza motivazione gli schiavi al lavoro. Qualcuno ha tentato la fuga ma è stato immancabilmente catturato, torturato e impiccato. Per Sally non c'è futuro e non c'è scelta, la sua vita e il suo destino sono già stati definiti da altri. L'unica consolazione è l'amore familiare. Ma anche quell'unica gioia sembra destinata a svanire: nella piantagione, di un amico del padrone, è esplosa un'epidemia che ha decimato gli schiavi e Sally e suo fratello sono destinati alla sostituzione degli schiavi morti. La famiglia di Sally sarà smembrata e i componenti destinati a non rivedersi mai più. Rimane una solo opzione, la più pericolosa, la fuga. Inizia così l'avventura di una ragazzina e la sua famiglia alla ricerca della libertà.               
  1. Wynne Jones D., Strega di classe, Salani, 2010
Ritrovarsi una strega in classe può risultare davvero seccante. Può persino capitare che uno stormo di uccelli svolazzi nell’aula all’improvviso; o peggio che ogni cosa pronunciata da Simon Silverson, il più prepotente tra gli alunni, diventi realtà. Eppure, per il giovane Charles Morgan il problema più grande risulta essere la sparizione delle proprie scarpe chiodate, e, se non le ritroverà alla svelta, sarà certamente punito dal professore di ginnastica. Anche la goffa Nan Pilgrim è nei guai, costretta a subire le angherie e le continue derisioni delle compagne, capitanate dalla bellissima Theresa Mullet. Per Brian Wentworth poi, la vita è un vero inferno … se solo suo padre non fosse il preside dell’istituto, forse le cose sarebbero meno difficili per lui.
In ogni caso, qualcuno nella scuola decide che è giunto il momento di denunciare la presenza della strega, perchè sia consegnata alla legge. Chi può mai essere l’artefice del biglietto anonimo giunto nelle mani del professor Crossley? Ma soprattutto, dietro quale tra questi ragazzi può nascondersi una strega?                                               

PRIMA SUPERIORE

  1. Abirached Z., Il gioco delle rondini, Becco Giallo, 2009
camminare|correre|saltare|rasentare i muri|correre|correre|camminare |chinarsi|                                        correre|arrampicarsi|saltare|aspettareaspettareaspettare|correrecorrerecorrere

è questo il percorso che i genitori di Zeina devono fare per tornare a casa. Sono soltanto andati a trovare la nonna, ma siamo a Beirut, è il 1984, c'è la guerra civile ed è in corso un bombardamento.
Mentre aspettano i genitori Zeina e suo fratello però non sono soli. Un po' per far loro compagnia, un po' perché quello è il posto più sicuro del palazzo, uno ad uno tutti i vicini di casa si radunano nell'appartamento con i bambini e lì aspettano che le bombe smettano di cadere; tra i versi di Cyrano de Bergerac e la preparazione di una torta riesce a trovare qualche attimo di normalità anche chi è costretto a vivere in mezzo alla guerra.
Una storia autobiografica a fumetti raccontata con delicatezza e disincanto dall'autrice considerata, da buona parte della critica, la nuova Marjane Satrapi.               

  1. Boselli M., Colombo M., Majo, Dampyr, Mondadori, 2010         
Harlan Draka è un ragazzo che vive di espedienti, truffa i contadini spacciandosi per un esorcista capace di allontanare gli spiriti maligni dai villaggi.
Poi, suo malgrado, Harlan scopre di avere veramente un potere immenso, che gli deriva dal fatto di essere figlio di un signore della notte e una donna mortale, il suo sangue è un potentissimo veleno per i Vampiri.
Persa la madre durante il parto, Harlan viene cresciuto da tre vecchine che lo tengono nascosto finché il suo potere non si esprime totalmente, ma ora, adulto, a conoscenza della sua vera natura, da che parte si deve schierare? Stare con i potentissimi signori della notte gli garantirebbe potere e gloria, stare con gli umani difficoltà e isolamento.
La scelta è difficile, ma il destino di Harlan è già scritto e per l’eroe non rimane altro che schierarsi nel campo del bene. 

  1. Alexie S., Tentativi di volo, Rizzoli, 2010
Ho imparato a non piangere. Ho imparato a nascondermi dentro me stesso.
Ho imparato a diventare qualcun altro. Ho imparato ad essere freddo e impassibile.

Stati Uniti d’America. Interno di una banca. Un ragazzo pellerossa estrae due pistole e scatena un inferno di piombo. Quel ragazzo viene chiamato Pustola per l’acne che gli invade tutto il corpo, non ha amici, non ha famiglia. Anzi la famiglia l’avrebbe se accettasse di starsene buono in quella che gli viene affidata. Il papà naturale è un ubriacone che non ha mai avuto il piacere di conoscere perché l’ha abbandonato quando era ancora neonato e la madre muore quando lui è ancora molto piccolo. Pustola è infuriato con il mondo e ne ha tutte le ragioni, e Giustizia, un ragazzo che ha conosciuto da poco, gli spiega che alla sopraffazione subita bisogna rispondere con la violenza agita.
“Non c’è giustizia, facciamoci giustizia” questo in sintesi è il suo motto.
Ma proprio mentre Pustola sta compiendo una carneficina accade un fatto inatteso: il ragazzo si trova proiettato in un altro corpo e in un altro momento storico. Inizia così un viaggio impossibile che stravolgerà la sua vita.                                                         
  1. Almond D., Argilla, Salani, 2010             
David e Geordie sono amici inseparabili. Svolgono insieme anche l'attività di chierichetti, che prevede noiose seccature, ma d'altro canto fa guadagnare loro un bel po' di mance; senza contare il vino della messa che si riesce a rubare, a volte, la domenica. A turbare le avventure dei due ragazzi è l'eterno nemico Martin Mould, detto Mouldy, il quale meriterebbe una bella lezione per le sue continue prepotenze, ma senza dubbio è più forte e pericoloso di loro. Proprio mentre David e Geordie decidono di procurarsi un alleato contro Mouldy, arriva nel paese Steven Rose, ragazzo eccentrico ma in apparenza tranquillo, la cui unica grande passione sembra essere costruire statuette d'argilla. I ragazzi non possono però immaginare quale terribile segreto  e quale potere nasconda in realtà Steven, capace addirittura di separare due grandi amici come loro, di rovinare il giovane amore tra Maria, una delle ragazze più carine della scuola, e David, e costringere quest'ultimo in un inquietante stato febbrile da cui è difficile risollevarsi.      
               
  1. Anderson L. H., Speak. Le parole non dette, Giunti, 2010
Sono sopravvissuta. Sono qui. Confusa, incasinata, ma qui. Come faccio a ritrovare la mia strada? C'è una motosega dell'anima, una scure che io posso usare per potare i brutti ricordi e le paure?

Melinda sale sul pulmino il suo primo giorno di liceo. Si guarda intorno e sente che nessuna delle persone che evitano il suo sguardo la vuole di fianco, sa che nessuna di quelle persone le rivolgerà la parola e che nessuna vorrà ascoltarla raccontare delle sue vacanze. Capisce che sta per iniziare un anno difficile dopo un' estate difficile. E allora prende posto da sola, rimane così, in silenzio abituandosi da subito a quella che sarà la sua vita nella nuova scuola, abituandosi alla sua compagnia. Sembra che niente potrà mai tornare come prima, i suoi compagni e le amiche di sempre non le perdoneranno la chiamata alla polizia ad interrompere la festa dell'estate passata, non cercheranno di capire il perché di quella telefonata e non smetteranno di vederla come quella che ha rovinato il divertimento.. non interessa a Rachel, la sua migliore amica fino a tre mesi prima, il motivo e il suo dolore, e lentamente Melinda decide di poter fare a meno delle parole. Non sa più di chi fidarsi e quindi abbandona il mondo, si mette da sola in uno sgabuzzino, in punizione. Chiude la comunicazione. Con i genitori e con gli insegnati e si dimentica di sé. Ma scatta qualcosa, piano in sordina si accorge che il mondo non sempre ferisce e molte volte aspetta, ti aspetta. Melinda cerca orecchie buone che riescano ad intuire il suo dolore, trovando le sue parole incontra di nuovo anche se stessa...

  1. Cashore K., Fire, De Agostini, 2010                                       
Il suo potere era anche il suo fardello, e lo accettava. Non tutti i figli erano come i padri: ognuno sceglieva che tipo di persona voleva essere.

Nella lontana Valle al di là dei Sette Regni vive una ragazza, Fire,dai lunghi e splendenti capelli rossi. Unica umana rimasta dalle sembianze mostruose, come il padre terribile guerriero, sadico, violento e assassino con il potere di leggere nella mente, il suo dono è un irresistibile fascino, una bellezza di fuoco: per lei bestie e uomini si uccidono. Contesa, braccata diventa una preda ambita e per questo deve nascondersi e fuggire fino a quando si costringe, nonostante la paura, a difendere il regno da una terribile minaccia. Con l’aiuto di un fidato e buon amico, Arciere, e con il principe Brigan leale e buon guerriero, Fire intraprende un lungo e pericoloso cammino che la vedrà costretta a dimostrare di non essere il mostro che tutti credono, verso una nuova vita.
           
  1. Connolly J., Le porte dell’inferno si sono aperte, Salani, 2010
Spettabile CERN, mi chiamo Samuel Johnson, ho undici anni. Credo di aver trovato la vostra particella di energia scomparsa, o di sapere dov'è finita. Dovrebbe trovarsi nella cantina della casa in Crowley Avenue 666, di proprietà dei signori Abernathy, nella città di Biddlecombe, Inghilterra. È molto azzurra e puzza di uova marce. L'energia non Biddlecombe si è materializzata là sotto alle 19.30 precise, ora di Greenwich, del 28 ottobre. Vi allego la scansione di un mio disegno di quello che ho visto in cantina.
Cordiali saluti, Samuel Johnson.
PS: sono sicuro che il signore e la signora Abernathy siano posseduti da demoni: forse stanno usando l'energia per aprire le Porte dell'Inferno».

L'undicenne Samuel Johnson assieme al suo bassotto Boswell vuole fare qualcosa di davvero spettacolare per la notte di Halloween, così decide di portarsi avanti con il lavoro dedicandosi al rituale “dolcetto o scherzetto” con tre giorni di anticipo. Giunti al numero 666 di Crowley Avenue, si imbattono però nelle misteriose faccende degli Abernathy, dove questi quattro satanisti, a furia di invocare Satana, hanno finito per aprire una porta nell'universo. Samuel e Boswell diventano spettatori involontari di quanto accade nella loro cantina, dove da un varco luminoso composto di sola energia fuoriescono creature mostruose che si impossessano degli Abernathy e dei loro amici e dal quale si intravedono i cancelli dell'inferno.  Il pianeta è così a rischio di un'invasione demoniaca e sarà Samuel, con l'aiuto dell'atipico diavolo Nurd, il Flagello delle Cinque Deità, ad avere il compito di ripristinare l'equilibrio dell'universo.

  1. Cotti A., Stupido, Rizzoli, 2008
La rabbia c'è e resta ed è ferma e fissa come una sfera dura che mi porto tra le costole.

Tiziano ha 17 anni, una sorellina da accudire e una mamma che abbassa la testa davanti a un marito violento. Tiziano non usa molte parole e non va spesso a scuola. Le giornate volano via tra le commissioni poco pulite che lui e il suo amico Cesco fanno e la boxe. Il pomeriggio passato in palestra a dare pugni e le serate seduti a un tavolino di un bar o sul solito muretto. Legge i libri che la prof di italiano gli allunga cercando di smuoverlo un po' .
Ma qualcosa non torna...Da un po' di tempo c'è  una ragazzina bionda e sottile che diventa l'unico modo per calmare quella rabbia potente che quando arriva ha la forza di distruggere tutto. Guardarla, prenderla per mano e darle un bacio sembra cambiare le cose. Ma delle volte la rabbia è incontrollabile, sale troppo velocemente e Stella non è nelle vicinanze per arginarla. Tiziano non si trattiene e il guaio questa volta è molto più grande di quelli passati...

  1. Dahl R., Il meglio di Roald Dahl, Guanda, 2008
Una raccolta di racconti impareggiabile, per scoprire il lato oscuro, o il vero volto, dell’autore dei capolavori per bambini Il GGG, La fabbrica di cioccolato, Matilde, Le streghe…: macabri, terribili, cinici, grotteschi, geniali, poche pagine per tenere insieme grandi inquietudini e risate con l’amaro in bocca. Ma chi ha letto Roald Dahl da piccolo, o chi ha visto i film tratti dai suoi libri lo sa: nel cervello di quell’uomo si nasconde una dose forse eccessiva di follia.
Ed ecco allora racconti fulminanti come quello del vecchio riccone che vuole fare una skommessetta: se l’accendino si accende per dieci volte di seguito vinci una Cadillac, ma se va a vuoto ti taglia un dito con un trinciapollo; o quello del barbone che ha tatuata sulla schiena l’opera di un artista diventato famosissimo, e ora è ossessionato da un mercante d’arte che la vuole comprare; o quello della dolce affittacamere, che ha una strana collezione di esseri imbalsamati…                               
               
  1. De Mari S., L’ultima profezia del mondo degli uomini, Fanucci, 2010
Per chi conosce gli altri libri di Silvana De Mari: non ci crederete, ma questo è ancora più bello.
Questa è la storia di Rankstrail, nato dalla violenza degli Orchi che hanno devastato il suo paese, che con il coraggio e la speranza nel futuro è diventato guerriero, e ha poi guidato eserciti in battaglie impossibili; per il suo carisma è diventato per tutti il Capitano, e poi il Re degli Uomini, l’eroe che ha respinto gli Orchi, pur avendo sempre nel cuore la vergogna e l’odio di essere un loro figlio, e da loro è riconosciuto come il peggior nemico.
Disperso senza insegne durante un’inondazione, catturato casualmente, torturato e venduto, il Capitano è ora uno schiavo come tanti, battuto nel corpo e nello spirito, incatenato nelle segrete. L’ultima profezia è la storia della sua sofferenza e della sua rinascita, perché qualcuno è venuto a cercarlo, e ha dedicato la sua vita a questa missione; del suo viaggio sul confine tra mondo dei vivi e dei morti, del suo cammino tra gli Orchi, che sa di poter sconfiggere solo diventandone nuovamente parte.
Ma è la storia anche di sua figlia Chiara, nata e vissuta triste perché lo crede morto, convinta di essere uno sbaglio della vita, e che va a cavallo come nessun altro al mondo. E di Arduin, figlio del leggendario Yorsh, ultimo degli elfi, che vede in lei la sua luce.
E di Rosalba, la grande regina, che non vuole più governare, ma che si farà ancora travolgere dal fuoco che ha dentro e si traccerà una nuova strada fino alla vittoria.

  1. Dowswell P., Auslander, Feltrinelli, 2010
Polonia, 1941, in un orfanotrofio. Decine di ragazzi magri e senza forze sono in fila, mezzi nudi, in attesa della selezione. A scegliere sono soldati in uniforme, vestiti di nero, che misurano tutto; chi viene mandato da una parte si salva, gli altri sono perduti. Sporchi polak, per il regime nazista, feccia inutilizzabile. Ma tra loro potrebbe trovarsi per caso anche qualche ragazzo di stirpe germanica, con sangue “ariano”: val la pena sottoporre tutti ad accertamenti razziali. In fila c’è anche Piotr, che dopo la morte dei genitori, con la casa requisita dai militari, senza documenti, è finito lì. Sui tavoli dei medici vede campioni di ciocche di capelli, e anche di occhi, e sa che chi non li ha del colore giusto viene scartato. Lui passa tutte le selezioni, e nota nei commenti dei soldati una certa ammirazione: sembra un esemplare perfetto di gioventù ariana, e verrà spedito a Berlino per iniziare una nuova vita, senza più fame né maltrattamenti. Anzi, verrà adottato da un professore di Scienza della Razza e dalla sua ricca famiglia, con il compito di rieducarlo, e instillargli il naturale orgoglio germanico e indottrinarlo. Ribattezzato Peter e inserito nella società bene, gode da un lato di questi privilegi, del benessere economico, del fascino delle parate, e dall’altro sa che sta tradendo i suoi ideali e sostenendo un sistema folle: non può dirlo a nessuno, ma si sente un ausländer, uno straniero. Ma proprio mentre la propaganda sta facendo il suo effetto e Peter sta cedendo alla trappola, arriva l’incontro con Anna, una ragazza che pare assolutamente allineata, la giovane nazista perfetta, e che invece nasconde un segreto…     
                              
  1. Higson C., The enemy, De Agostini, 2010           
Arran, Maxie, Achilleus, Freak, Blue..due gang, i Waitrose e i Morrisons, un manipolo di ragazzi che cerca di sopravvivere in una Londra resa fantasma da un’epidemia che un anno prima ha colpito gli adulti: Madri e Padri sono ora il peggior nemico dei ragazzi, li cercano, li stanano, li accerchiano.. e se ne cibano. I ragazzi non sanno perché un giorno i Grandi abbiano iniziato a “marcire”, le loro carni a diventare putrescenti e coperte di pustole. Molti di loro sono morti, ma i sopravvissuti sono tanti e hanno fame. I ragazzi si sono rifugiati in un supermercato che, attrezzato e rinforzato, è diventato il loro castello.
Un giorno vengono raggiunti da Jocker, dice di abitare a Buckingham Palace, racconta di altri ragazzi che sono riusciti a organizzarsi coltivando la terra e cibandosi dei suoi prodotti, mentre i Grandi si sono allontanati dal centro di Londra verso la periferia. Dice che in quel luogo sarebbero tutti salvi. I ragazzi decidono di seguirlo, ma una volta giunti a Buckingham Palace scoprono che la verità è ben altra. “King” David sta cercando i vari gruppi di ragazzi sparpagliati a Londra per comandare su di loro al fine di “creare un mondo nuovo, prospero e sicuro” e per farlo è disposto anche a liberarsi dei ragazzi ribelli di St. Jamie’s Park.                                                                
  1. Lansdale J. R., La sottile linea scura, Einaudi, 2006
Stanley Mitchell ha 15 anni ed è figlio di un meccanico che stanco di avvitare bulloni decide di trasferirsi e di comprare un drive-in a Dewmont. Finite le scuole e iniziate le vacanze Stanley aiuta il padre nella gestione del drive-in: collabora con  il proiezionista, serve i clienti e tiene pulito il parcheggio.
L'aiuto al padre però non gli impedisce di svagarsi e divertirsi con gli amici. Durante un'esplorazione nei dintorni del Drive-in Stanley inciampa in una scatola di ferro chiusa da un vecchio e arrugginito lucchetto. Forzato il lucchetto e aperta la scatola la delusione del ragazzo è evidente: lo scrigno contiene solamente delle lettere. La delusione iniziale lascia presto il posto all'entusiasmo dell'indagine quando Stanley riesce a intuire il macabro segreto custodito dalle lettere. La corrispondenza infatti sembra essere tra due ragazze, Jewell e Margaret: la prima morta nel misterioso incendio della casa di famiglia all'età di 17 anni, la seconda trovata decapitata la stessa notte vicino ai binari della ferrovia. Il ragazzo, con l'aiuto del proiezionista Buster, cercherà di scoprire il segreto delle due morti ma sarà sul punto di mollare quando scoprirà che Jewell non è morta per un incidente ma è stata legata al letto nel quale è arsa viva. A chi interessava la morte delle due ragazze? Perché sono state uccise? E cosa si aggira nei boschi e vicino alla ferrovia tanto da terrorizzare tutti i cittadini di Dewmont?
                                                              
  1. London J., La peste scarlatta, Adelphi, 2009
James Howard Smith è un docente universitario di lettere senza più cattedra né studenti, una terribile epidemia denominata peste scarlatta ha estinto la razza umana: sono sopravvissute solo poche centinaia di persone in tutto il pianeta. La foresta ha riguadagnato terreno e invaso gli spazi un tempo abitati. Orsi, lupi e cavalli selvaggi si aggirano per le città, i pochi sopravvissuti vivono in piccole comunità regredite allo stato primordiale. James è l’unico custode della memoria e della cultura di un’umanità che non esiste più, e sente il pressante bisogno di tramandare il suo sapere. Tre ragazzini, vestiti di pelli d’orso, che cacciano con lance e coltelli la selvaggina di cui si nutrono, si prendono cura del vecchio professore, che vede in loro i futuri custodi del suo sapere. Ma il vecchio non ha fatto i conti con l’inesorabile ignoranza dei ragazzi, che a malapena conoscono un decimo delle parole che usa per narrare la storia dell’umanità che ha conosciuto. Purtroppo, il racconto del vecchio professore non avrà valore per i suoi eredi, destinati a ripetere gli stessi errori dei loro antenati.

  1. London J., Negrin F., L’ombra e il bagliore, Orecchio Acerbo, 2010
«Da una parte c’era Lloyd Inwood, alto, slanciato, ben proporzionato, nervoso e bruno. Dall’altra Paul Tichlorne, alto, slanciato, ben proporzionato, nervoso e biondo. Erano uno la copia dell’altro, in tutto eccetto il colore.» Ed è attorno al colore e al non-colore delle cose che si snoda la vicenda.  In un crescendo di tensione e di drammaticità, Lloyd e Paul si sfidano a colpi di scoperte scientifiche relative ai fenomeni ottici, con un medesimo scopo: ottenere l’invisibilità dei corpi, ora attraverso la trasparenza, ora tramite il buio. L’uno indaga il bagliore, l’altro l’ombra, fino a diventare essi stessi ombra e bagliore, come recita il titolo. Se non avete mai varcato la soglia delle apparenze, se non avete idea di cosa siano il bianco e il nero assoluti, se non avete paura di rimanere accecati dalla loro intensità, questo libro è fatto per voi.  Avventurarsi oltre le barriere del visibile e del possibile, è un gioco in cui sono implicate la natura e la scienza. Bisogna saperci fare. Il gioco è ricerca, la ricerca è rischio e al rischio, insegna Jack London, ci si affida come all’amore, con un velo di incoscienza.

  1. Lowry L., The Giver, Giunti, 2010            
Il donatore scosse la testa. “queste sono le cose che faccio. La mia vita è qui”.
“In questa stanza, vuole dire?”
“No”.  Il  Donatore scosse la testa e si portò una mano al viso e poi al petto. “Qui, dentro di me. Dove esistono le memorie”.

Un mondo uniforme, perfetto. Pulito. Ordinato. Dove ogni cosa ha un posto in cui stare e ogni persona un ruolo a cui aderire. Dove non vuoi, non puoi essere niente di diverso da quello che devi essere. Non ci sono impulsi, desideri, bisogni. Ogni cosa è regolata, comoda e funzionale. Sai cosa devi fare e come. È questo il mondo che Jonas conosce e in cui si sente al sicuro. Ogni fase della vita è divisa in gruppi e lui fa parte del gruppo degli undici, va a scuola e passa il tempo libero  tra ore di volontariato e la sua famiglia. Una famiglia tranquilla. Papà, mamma e la piccola Lily. Il passaggio al gruppo dei dodici significa diventare grande, gli anziani della comunità osservano i ragazzi attentamente da una vita, scelgono il lavoro, il ruolo per ogni persona. L'annuncio viene fatto durante una cerimonia solenne che avviene ogni anno, ad uno ad uno i giovani salgono sul palco, sorridendo al loro futuro, fidandosi ciecamente, non è previsto spazio anche solo per un dubbio. Ma Jonas non viene chiamato, il suo numero saltato. Solo alla fine gli diranno sei stato scelto, scelto  per un compito d'onore, per cui ci vuole un coraggio illimitato...per Jonas cambiano le regole e cambia la vita. La comunità prende sfumature, forme imperfette e qualcosa spezza l'Uniformità. E Jonas comincia a guadare le crepe imparando a farsi e a fare domande.        
                                                                             
  1. Lucarelli C., Il giorno del lupo, Einaudi, 2008
Resto sveglio fino alle quattro a pensare che questo può essere il pezzo della mia vita, la dritta che mi può portare fuori dallo spaccio e rimettermi in servizio attivo....
Coliandro scalpita nel suo nuovo ufficio. Come responsabile dello spaccio della polizia non ci si vede per niente. Lui è un poliziotto, anche di quelli bravi, forse un po' scomodo. Ma, dopo sette anni di servizio, un errore più grande di quelli commessi nel passato, lo conduce dritto in punizione e in quell'ufficio. Decisione presa dal Questore che, ovviamente, non lo sopporta.  Coliandro non aspetta altro, tra fatture e ordini sbagliati di yogurt ai mirtilli, un bel colpo di scena. Arriva. Arriva ed è una vecchia conoscenza. Si chiama Simona ma vuole farsi chiamare Nikita. Ha un mucchio di orecchini e lavora come pony express. Porta guai, pensa Coliandro ma non immagina quanti e quali.. un pacco che la ragazza doveva consegnare si rompe dopo un incidente e lei scopre il contenuto: un nastro da ascoltare, 200 milioni e un dischetto del computer. Nikita prende e  porta tutto alla polizia cercando un certo ispettore Marani ,ma trova Coliandro. Si comincia così e via. Via alle indagini  di questa coppia sgangherata, per una Bologna periferica e in mano alla mafia, prima cercando e poi scappando veloci. Via alle azioni avventate, a qualche schizzo di sangue. A molti schiaffi. All'ironia e alle parolacce di questo poliziotto scassato che cade ma corre, va un po' dritto e un po' torto ma continua ad indagare .         
               
  1. Macchiavelli L., Fiori alla memoria, Einaudi, 2001
A Pieve del Pino è in costruzione il  monumento ai Caduti Partigiani, i 53 della Brigata di Volpe. L’incendio della baracca con i materiali e gli abiti degli operai porta l’agente Sarti Antonio sul luogo del crimine. Insieme a un collega si apposta per una notte davanti al monumento ma, mentre viene distratto dalla sua solita colite, sullo stesso monumento appare una scritta spray di natura fascista. Sarti e collega si lanciano prontamente alla ricerca dei “graffitari” nei dintorni, ma si imbattono invece in un cadavere. Giacinto Gessi detto “casa e chiesa”. La ricerca dell’assassinio di Gessi s’intreccia con la ricerca degli incendiari e il ritrovamento di un secondo e poi di un terzo cadavere. Con l’indispensabile aiuto dello studente anarchico Rosas, si giunge all’imprevedibile soluzione, non prima però che il mistero si infittisca sullo sfondo di una Bologna molto cupa e perturbante.            
                              
  1. Mankell H., Il ragazzo che voleva arrivare ai confini del mondo, Rizzoli, 2009
Nel piccolo paese dove Joel è cresciuto, fa sempre molto freddo. Le giornate scorrono noiose e grigie, e, come se non bastasse, il ragazzo deve prendersi cura da solo della casa e del padre Samuel. La madre, Jenny, li ha abbandonati molti anni prima, senza dare spiegazioni. Per fortuna Joel ha ormai 15 anni, tra poco la scuola sarà finita, e potrà finalmente trovarsi un lavoro e cambiare vita. Suo padre, che un tempo era un felice e coraggioso marinaio, da sempre promette che un giorno potranno imbarcarsi insieme, attraversare il mare per raggiungere posti sconosciuti, caldi e meravigliosi ... fino ad arrivare ai confini del mondo. Sarà pronto Samuel a mantenere la sua promessa? E Joel sarà disposto a partire, con o senza il padre? A complicare le cose, una lettera li informa improvvisamente che mamma Jenny si trova a Stoccolma. È giusto che vadano a cercarla? è proprio da questa scelta che dipenderà il futuro di Joel.

  1. Mari M., Cento poesie d’amore a Ladyhawke, Einaudi, 2007    
Chi non ricorda il film Ladyhawke? Due amanti maledetti per sempre: lei bellissima, donna di notte e falco di giorno; lui, al contrario, uomo solo con la luce, e lupo col buio, con il divieto eterno di incontrarsi se non nei pochi secondi di eclisse.
Una metafora perfetta dell’amore impossibile, eppure cercato senza tregua. Da qui la geniale idea di farne poesie, rapide e incisive come lampi. Eccone un assaggio:
Come un serial killer
faccio pagare alle altre donne
la colpa
di non essere te

  1. Matheson R., Tre millimetri al giorno, Fanucci, 2006    
Perché continuo a lottare? Si chiese per la centesima volta. Perché faccio tanti sforzi? L'istinto? La volontà? Per molti aspetti era la cosa che lo faceva infuriare di più, questo costante interrogarsi sulle sue motivazioni.

Scott Carey è investito da una schiuma radioattiva sulla sua barca e pochi giorni dopo capisce che c'è qualcosa che non va: diminuisce sia di peso che di altezza.
I medici restano sbalorditi, non hanno mai avuto a che fare con nulla del genere, per la malattia di Scott non esiste cura ed è irreversibile. Scott è destinato a rimpicciolire di tre millimetri al giorno sino a.... È proprio questo che lo fa impazzire. Che ne sarà di me? Vale la pena continuare a lottare? Continua a chiedersi il protagonista. Ma non è solo il futuro che terrorizza Scott, il presente forse è anche peggio: diminuendo in altezza, le prospettive cambiano e anche un piccolo ragno inoffensivo può trasformarsi in un terribile incubo.                 
               
  1. Pike C., Monster, Mondadori, 2010
Angela, in seguito al divorzio dei genitori, decide di trasferirsi a casa del nonno, che vive nella tranquilla località di Point Lake, in Michigan. Nel giro di qualche mese la ragazza ha la fortuna di stringere nuove straordinarie amicizie, tra  cui quella con la meravigliosa Mary Blanc, fidanzata dell’irresistibile Jim Kline. Qualcosa, però, sconvolge improvvisamente la serenità di Angela e dell’intero paese: durante una normale festicciola a casa di Jim, Mary, armata di fucile, uccide brutalmente due invitati, e tenta inutilmente di colpire persino il proprio ragazzo. In seguito all’arresto dell’amica, Angela, durante una visita, le chiede ragione del suo folle comportamento, e Mary, dal canto suo, tenta di convincerla che i ragazzi morti non fossero in realtà altro che mostri, e che Jim stesso sia un pericoloso e inumano assassino. Naturalmente Angela non crede a nessuna di queste  assurde parole, e si convince che l’amica sia completamente impazzita. Per di più, da quando Mary è in galera, Jim si mostra sempre più interessato a lei, fino ad arrivare a chiederle un appuntamento. Ma, sebbene ne sia fortemente invaghita, qualcosa di strano, che lei stessa non riesce a capire, non le permette di fidarsi completamente. Dovrebbe davvero preoccuparla l’incredibile forza del ragazzo? E l’inquietante irruenza con cui le strappa i primi baci?                          

  1. Shan D., Aiuto vampiro, Mondadori, 2010                         
Darren Shan è un comune ragazzo di sedici anni. È popolare, frequenta con ottimi risultati un liceo di provincia, ha dei buoni amici ed è appassionato di horror e di ragni. Ma la sua vita tranquilla all’improvviso cambia radicalmente quando l’amico Alan porta a scuola due biglietti per il Circo degli Orrori, al quale Darren e il suo migliore amico Steve decidono di andare. Il loro destino cambia da quel momento. Il Circo degli Orrori, di proprietà di Mister Tall, si dimostra essere un incredibile spettacolo fra donne barbute o che si rigenerano gli arti a loro piacimento e giovani ammaestratori di serpenti, ma soprattutto un curioso incantatore di ragni, che risponde al nome di Mister Crepsley. Steve lo riconosce subito, si tratta di un antico vampiro. Costretto dalle circostanze a salvare la vita del suo amico, Darren stringe un patto terribile con Mister Crepsley: diventerà il suo assistente vampiro in cambio della vita di Steve. Darren sarà costretto a fingere di morire per poter abbandonare la sua famiglia, a lavorare duramente all'interno del Circo degli Orrori, a fare i conti con il pericoloso Mister Tiny che mangia i bambini e che detiene il controllo del Piccolo Popolo, a nutrirsi di sangue senza uccidere le sue vittime e a combattere contro la minaccia di vampiri killer. Ma non tutto da solo, accanto a lui ci saranno il ragazzo-serpente Evra e persino Mister Crepsley.      
                                              
  1. Westall R., Una macchina da guerra, Salani, 2010          
Seconda guerra mondiale, l’ Inghilterra è sotto i bombardamenti. I ragazzi hanno trovato un modo per divertirsi: la sfida consiste nel collezionare il maggior numero di oggetti bellici, persi o abbandonati.  Chas Mc Gill ritrova in un bosco qualcosa che sicuramente gli farà ottenere il primato tra le collezioni: un aereo è stato abbattuto, ed è lì intero, con tanto di mitragliatrice ancora funzionante e di cadavere del giovane pilota.
Recluta gli amici più fidati, e parte la missione: Chas e i suoi amici sapranno dimostrarsi incredibilmente coraggiosi e pronti a lottare per il proprio paese. Loro stessi scopriranno, però, che ci sono valori che sembrano superare, per importanza, l'amore per la patria, e per cui è innanzi tutto importante scontrarsi: l'amicizia, la lealtà, l'aiuto di chi è più debole, fosse anche un tedesco. Questi valori, coniugati allo spirito di avventura, accompagneranno i ragazzi in ogni loro peripezia, di cui spesso i genitori sono completamente all'oscuro.                  

  1. Wynne Jones D., Strega di classe, Salani, 2010
Ritrovarsi una strega in classe può risultare davvero seccante. Può persino capitare che uno stormo di uccelli svolazzi nell’aula all’improvviso; o peggio che ogni cosa pronunciata da Simon Silverson, il più prepotente tra gli alunni, diventi realtà. Eppure, per il giovane Charles Morgan il problema più grande risulta essere la sparizione delle proprie scarpe chiodate, e, se non le ritroverà alla svelta, sarà certamente punito dal professore di ginnastica. Anche la goffa Nan Pilgrim è nei guai, costretta a subire le angherie e le continue derisioni delle compagne, capitanate dalla bellissima Theresa Mullet.
Per Brian Wentworth poi, la vita è un vero inferno…  se solo suo padre non fosse il preside dell’istituto, forse le cose sarebbero meno difficili per lui. In ogni caso, qualcuno nella scuola decide che è giunto il momento di denunciare la presenza della strega, perché sia consegnata alla legge. Chi può mai essere l’artefice del biglietto anonimo giunto nelle mani del professor Crossley? Ma soprattutto, dietro quale tra questi ragazzi può nascondersi una strega?                                        


SECONDA SUPERIORE

  1. Anderson L. H., Speak. Le parole non dette, Giunti, 2010
Sono sopravvissuta. Sono qui. Confusa, incasinata, ma qui. Come faccio a ritrovare la mia strada? C'è una motosega dell'anima, una scure che io posso usare per potare i brutti ricordi e le paure?

Melinda sale sul pulmino il suo primo giorno di liceo. Si guarda intorno e sente che nessuna delle persone che evitano il suo sguardo la vuole di fianco, sa che nessuna di quelle persone le rivolgerà la parola e che nessuna vorrà ascoltarla raccontare delle sue vacanze. Capisce che sta per iniziare un anno difficile dopo un' estate difficile. E allora prende posto da sola, rimane così, in silenzio abituandosi da subito a quella che sarà la sua vita nella nuova scuola, abituandosi alla sua compagnia. Sembra che niente potrà mai tornare come prima, i suoi compagni e le amiche di sempre non le perdoneranno la chiamata alla polizia ad interrompere la festa dell'estate passata, non cercheranno di capire il perché di quella telefonata e non smetteranno di vederla come quella che ha rovinato il divertimento.. non interessa a Rachel, la sua migliore amica fino a tre mesi prima, il motivo e il suo dolore, e lentamente Melinda decide di poter fare a meno delle parole. Non sa più di chi fidarsi e quindi abbandona il mondo, si mette da sola in uno sgabuzzino, in punizione. Chiude la comunicazione. Con i genitori e con gli insegnati e si dimentica di sé. Ma scatta qualcosa, piano in sordina si accorge che il mondo non sempre ferisce e molte volte aspetta, ti aspetta. Melinda cerca orecchie buone che riescano ad intuire il suo dolore, trovando le sue parole incontra di nuovo anche se stessa...
              
  1. Beckett B., Genesis, Rizzoli, 2008
Io sono il mezzo attraverso il quale l'universo è arrivato a conoscere se stesso. Io sono la cosa che nessuna macchina potrà mai fabbricare. Io sono il significato.
Anax studia da mesi e si prepara da una vita per quest'esame. Vuole entrare in Accademia. Vuole trasmettere tutta la passione che la muove e tutto l'impegno che l'ha condotta fino a lì. La scelta dell'argomento da presentare alla commissione è per Anax inevitabile, si tratta di Adam un giovane ribelle che ogni bambino ha studiato già dalle prime classi. Può sembrare scontato ma c'è qualcosa in questo personaggio che ancora deve venire alla luce. Inizia la prova e si trova di fronte tre esaminatori mai visti prima. Il colloquio dura cinque ore, ogni ora viene interrotta e fermata, le viene concessa una pausa. Dalle pagine , indirettamente, ci arriva la storia di Anax e della sua Era che lei stessa definisce la migliore possibile. Dalle sue parole si delinea una società chiusa e controllata, dove i concetti di verità e di storia hanno assunto significati arbitrari. Nella protagonista percepiamo però una fiducia pura e intatta perché protetta. Il romanzo si sviluppa esattamente come un esame, a ogni domanda arriva una risposta e come ogni esame tiene fermi sulla sedia in attesa di un verdetto che sembra assomigliare molto ad un successo. Ma Anax scopre di non sapere tutto e di non immaginare tutto. Seguire le sue risposte fa venire voglia di indagare e di conoscere una storia a fondo, perché da ogni storia, ancora e sempre, puoi rimanere sorpreso, coinvolto.

  1. Boselli M., Colombo M., Majo, Dampyr, Mondadori, 2010         
Harlan Draka è un ragazzo che vive di espedienti, truffa i contadini spacciandosi per un esorcista capace di allontanare gli spiriti maligni dai villaggi.
Poi, suo malgrado, Harlan scopre di avere veramente un potere immenso, che gli deriva dal fatto di essere figlio di un signore della notte e una donna mortale, il suo sangue è un potentissimo veleno per i Vampiri.
Persa la madre durante il parto, Harlan viene cresciuto da tre vecchine che lo tengono nascosto finché il suo potere non si esprime totalmente, ma ora, adulto, a conoscenza della sua vera natura, da che parte si deve schierare? Stare con i potentissimi signori della notte gli garantirebbe potere e gloria, stare con gli umani difficoltà e isolamento.
La scelta è difficile, ma il destino di Harlan è già scritto e per l’eroe non rimane altro che schierarsi nel campo del bene. 

  1. Christiane F., Noi, ragazzi dello zoo di Berlino, BUR, 2009

Volevo finalmente farmi il primo buco. Sniffando l’effetto arriva lentamente. Col buco invece è una martellata.

 

Cristiane ha sei anni quando dalla campagna si trasferisce insieme ai genitori e alla sorellina nella grande città di Berlino. Ha grandi speranze ma lei è piccola e non riesce a comprendere i giochi e i difficili rapporti con gli altri bambini. Inoltre il quartiere in cui abitano non offre spazi per  giocare o per incontrarsi. Il padre, disoccupato, diventa sempre più violento e la madre non riesce a ribellarsi alla situazione e così lei inizia a crescere sperimentando la totale ribellione e indifferenza agli adulti che l’hanno tradita. A scuola è spesso distratta e tutto per lei non sembra avere molto senso fino a quando, insieme ad una amica, diventa una assidua frequentatrice di un locale dove incontra ragazzi più grandi che inizia a rispettare e ad imitare. Il gruppo di amici diventa la sua famiglia e sarà molto importante per la sua formazione. Christiane inizia a fumare hascisc, a prendere LSD, efedrina, mandrax e altri psicofarmaci fino ad arrivare all’eroina ad appena quattordici anni. Per il buco inizia a prostituirsi, a rubare e a mentire non solo agli altri ma soprattutto a se stessa. Il tunnel dell’orrore è appena iniziato.               

                              

  1. Collins S., Hunger games, Mondadori, 2009                     
Un reality show, il peggiore che sia stato mai inventato. Può essere paragonato solo ai tremendi L’uomo in fuga e La lunga marcia di Stephen King: gli Hunger Games sono imposti dall’alto, dal governo centrale che controlla in maniera dispotica i 12 distretti, e nessuno può sottrarsi. Anzi, bisogna festeggiarli, accoglierli con gioia come fossero Olimpiadi. Ogni anno vengono sorteggiati in diretta TV due “tributi” per distretto, che vengono poi truccati e preparati da costumisti come in uno stupido show, costretti a mentire come attori per conquistare gli sponsor, e fatti sfilare assieme agli altri, tra l’ovazione del pubblico e le bandiere. I 24 tributi, ormai condannati, sono poi condotti in una zona lontana e segreta, con boschi, torrenti, montagne, dirupi, con telecamere nascoste ovunque e nessuna possibilità di scappare o nascondersi. Il gioco ha inizio: devono uccidersi a vicenda, come antichi gladiatori. La lotta può durare giorni, settimane, a seconda dell’abilità dei concorrenti, che possono gareggiare da soli o costituirsi in gruppi; però alla fine potrà rimanerne in piedi solo uno, il campione. Gli altri vanno considerati sacrifici per l’intrattenimento della comunità e la ferocia del regime. Un particolare: i tributi sono sorteggiati solo tra gli adolescenti.     
               
  1. Cormier R., Tenerezza, Elliot, 2010
Lori ha quindici anni, un corpo prorompente e quando si fissa con un ragazzo deve assolutamente baciarlo. Anche se si tratta di un cantante famoso. E se la sua fissa fosse per un assassino?
Eric ha 18 anni, un sorriso bellissimo ed è appena uscito di prigione per aver ucciso la madre e il patrigno. E il detective Proctor è convinto che non abbia alcun rimorso.
Lori vede Eric al telegiornale e decide che sarà lui il prossimo ragazzo da baciare, anche se ha assassinato i genitori. Anche se è sospettato dell'omicidio di altre due ragazze. E anche se nello sguardo del ragazzo c'è qualcosa di inquietante.
Perché Lori ha bisogno di affetto, di tenerezza, quasi quanto Eric.
Ma qual é per lui il significato della parola tenerezza?

  1. Dahl R., Il meglio di Roald Dahl, Guanda, 2008
Una raccolta di racconti impareggiabile, per scoprire il lato oscuro, o il vero volto, dell’autore dei capolavori per bambini Il GGG, La fabbrica di cioccolato, Matilde, Le streghe…: macabri, terribili, cinici, grotteschi, geniali, poche pagine per tenere insieme grandi inquietudini e risate con l’amaro in bocca. Ma chi ha letto Roald Dahl da piccolo, o chi ha visto i film tratti dai suoi libri lo sa: nel cervello di quell’uomo si nasconde una dose forse eccessiva di follia.
Ed ecco allora racconti fulminanti come quello del vecchio riccone che vuole fare una skommessetta: se l’accendino si accende per dieci volte di seguito vinci una Cadillac, ma se va a vuoto ti taglia un dito con un trinciapollo; o quello del barbone che ha tatuata sulla schiena l’opera di un artista diventato famosissimo, e ora è ossessionato da un mercante d’arte che la vuole comprare; o quello della dolce affittacamere, che ha una strana collezione di esseri imbalsamati…                               
              
  1. De Mari S., L’ultima profezia del mondo degli uomini, Fanucci, 2010                  
Per chi conosce gli altri libri di Silvana De Mari: non ci crederete, ma questo è ancora più bello.
Questa è la storia di Rankstrail, nato dalla violenza degli Orchi che hanno devastato il suo paese, che con il coraggio e la speranza nel futuro è diventato guerriero, e ha poi guidato eserciti in battaglie impossibili; per il suo carisma è diventato per tutti il Capitano, e poi il Re degli Uomini, l’eroe che ha respinto gli Orchi, pur avendo sempre nel cuore la vergogna e l’odio di essere un loro figlio, e da loro è riconosciuto come il peggior nemico.
Disperso senza insegne durante un’inondazione, catturato casualmente, torturato e venduto, il Capitano è ora uno schiavo come tanti, battuto nel corpo e nello spirito, incatenato nelle segrete. L’ultima profezia è la storia della sua sofferenza e della sua rinascita, perché qualcuno è venuto a cercarlo, e ha dedicato la sua vita a questa missione; del suo viaggio sul confine tra mondo dei vivi e dei morti, del suo cammino tra gli Orchi, che sa di poter sconfiggere solo diventandone nuovamente parte.
Ma è la storia anche di sua figlia Chiara, nata e vissuta triste perché lo crede morto, convinta di essere uno sbaglio della vita, e che va a cavallo come nessun altro al mondo. E di Arduin, figlio del leggendario Yorsh, ultimo degli elfi, che vede in lei la sua luce.
E di Rosalba, la grande regina, che non vuole più governare, ma che si farà ancora travolgere dal fuoco che ha dentro e si traccerà una nuova strada fino alla vittoria.

  1. Gallego R., Bianco su nero, Adelphi, 2008
Sono un eroe. È facile essere un eroe. Se non hai le braccia o le gambe, o sei un eroe o sei morto.

Ruben è spagnolo ma nasce in Russia nel mezzo della guerra fredda, non può usare le braccia e neppure le gambe, dalla nascita, a causa di una paralisi cerebrale, può muovere solamente due dita. Trascorre la sua infanzia da un orfanotrofio a un altro, pensando in continuazione ad un futuro che potrebbe essere addirittura peggiore. Di peggio ci sono gli ospizi, istituti in cui aspettare la morte che nel giro di due anni arriva. La madre e il nonno non inviano pacchi e lettere, Ruben non riceve visite e da solo deve trovare il modo di sopravvivere a tutto questo inferno, un sistema potente che isola chi non rientra nelle aspettative di chi detta le leggi. Ma nonostante il dolore e le privazioni, Ruben racconta di figure che hanno dato forza ai giorni, di un tempo lunghissimo, gli amici che si incontrano, la generosità che non ci si aspetta  e diventa la forza del quotidiano. Ruben, quasi senza volerlo, va avanti e ci insegna che con due dita si può comunque prima afferrare le cose e poi esplorare il mondo.
                                                                                             
  1. Higson C., The enemy, De Agostini, 2010
Arran, Maxie, Achilleus, Freak, Blue..due gang, i Waitrose e i Morrisons, un manipolo di ragazzi che cerca di sopravvivere in una Londra resa fantasma da un’epidemia che un anno prima ha colpito gli adulti: Madri e Padri sono ora il peggior nemico dei ragazzi, li cercano, li stanano, li accerchiano.. e se ne cibano. I ragazzi non sanno perché un giorno i Grandi abbiano iniziato a “marcire”, le loro carni a diventare putrescenti e coperte di pustole. Molti di loro sono morti, ma i sopravvissuti sono tanti e hanno fame. I ragazzi si sono rifugiati in un supermercato che, attrezzato e rinforzato, è diventato il loro castello.
Un giorno vengono raggiunti da Jocker, dice di abitare a Buckingham Palace, racconta di altri ragazzi che sono riusciti a organizzarsi coltivando la terra e cibandosi dei suoi prodotti, mentre i Grandi si sono allontanati dal centro di Londra verso la periferia. Dice che in quel luogo sarebbero tutti salvi. I ragazzi decidono di seguirlo, ma una volta giunti a Buckingham Palace scoprono che la verità è ben altra. “King” David sta cercando i vari gruppi di ragazzi sparpagliati a Londra per comandare su di loro al fine di “creare un mondo nuovo, prospero e sicuro” e per farlo è disposto anche a liberarsi dei ragazzi ribelli di St. Jamie’s Park.                                
  1. Jackson S., L’incubo di Hill House, Adelphi, 2004
Hill House, che sana non era, si ergeva sola contro le sue colline, chiusa intorno al buio; si ergeva così da ottant’anni… qualunque cosa si muovesse lì dentro, si muoveva sola.

Il professor Montague, antropologo, decide di intraprendere una ricerca particolare per analizzare la presenza di fenomeni paranormali. A fare da assistenti/cavie all’esperimento due donne e un giovane uomo: Eleanor, Theodora e Luke. La meta per la ricerca è una vecchia villa, da tempo disabitata vicino alla soporifera cittadina di Hillsdale, da tutti conosciuta come Hill House. Quando Eleanor, donna pacifica probabilmente affetta da telecinesi, arriva a varcare la soglia della dimora sente su di sé un grave peso, una premonizione fatale: la drammatica consapevolezza che qualcosa di abominevole e malvagio non lascerà andare nessuno di loro.
Nonostante l’attanagliante paura che invade tutti dopo la prima notte e nonostante i ripetuti episodi dove porte e finestre si chiudono inaspettatamente e dove gli oggetti cambiano di posto e dove le camere si perdono nei vari corridoi facendo perdere l’orientamento a chiunque, Eleanor, Theodora, Luke e il professore persistono nell’esperimento. Fino a che punto la mente umana è in grado di spingersi per provare a se stessa che la realtà non può essere manipolata? Quanto odio, rabbia, senso di colpa un essere umano può sopportare prima di impazzire? Quando si è sicuri di avere superato la soglia tra il reale e il paranormale? Quanti incubi può far vivere Hill House?                 
                              
  1. King S., IT, Sperling & Kupfer, 2010       
Il puzzo della sporcizia e quello dell’umidità e quello di verdure marcite si fondevano in un unico tanfo ineluttabile e inequivocabile, il tanfo del mostro, apoteosi di tutti i mostri. Era l’odore di qualcosa per cui non aveva trovato un nome: l’odore di It, acquattato nel buio e pronto a spiccare il balzo. Una creatura che avrebbe mangiato di tutto, ma specialmente affamata di carne di bimbo.
La tranquilla e sonnolenta cittadina di Derry, nello stato del Maine, è vittima di strani avvenimenti, solo un gruppo di sette bambini si accorge di quello che sotto la città vive e che tiene prigioniera da centinaia di anni la vita degli abitanti. Sono loro i piccoli eroi, ribattezzati sotto il nome di Perdenti, a cercare la bestia, colei che non ha forma, non ha nome, ma che entra attraverso gli incubi della gente in ogni casa. Il simbolo della Paura, quella paura che ti prende quando sei in casa da solo e all’improvviso le luci si spengono e da sotto il letto si sente un lento e continuo rumore di risucchio; la paura del buio, di creature notturne, di assassini di bambini. Nessuno mai ha sconfitto It perché gli adulti non credono nella magia, ma i Perdenti vedono e sentono il mostro, per loro non è un gioco ma pura e semplice sopravvivenza.                                   
  1. London J., La peste scarlatta, Adelphi, 2009
James Howard Smith è un docente universitario di lettere senza più cattedra né studenti, una terribile epidemia denominata peste scarlatta ha estinto la razza umana: sono sopravvissute solo poche centinaia di persone in tutto il pianeta. La foresta ha riguadagnato terreno e invaso gli spazi un tempo abitati. Orsi, lupi e cavalli selvaggi si aggirano per le città, i pochi sopravvissuti vivono in piccole comunità regredite allo stato primordiale. James è l’unico custode della memoria e della cultura di un’umanità che non esiste più, e sente il pressante bisogno di tramandare il suo sapere. Tre ragazzini, vestiti di pelli d’orso, che cacciano con lance e coltelli la selvaggina di cui si nutrono, si prendono cura del vecchio professore, che vede in loro i futuri custodi del suo sapere. Ma il vecchio non ha fatto i conti con l’inesorabile ignoranza dei ragazzi, che a malapena conoscono un decimo delle parole che usa per narrare la storia dell’umanità che ha conosciuto. Purtroppo, il racconto del vecchio professore non avrà valore per i suoi eredi, destinati a ripetere gli stessi errori dei loro antenati.
                              
  1. London J., Negrin F., L’ombra e il bagliore, Orecchio Acerbo, 2010
«Da una parte c’era Lloyd Inwood, alto, slanciato, ben proporzionato, nervoso e bruno. Dall’altra Paul Tichlorne, alto, slanciato, ben proporzionato, nervoso e biondo. Erano uno la copia dell’altro, in tutto eccetto il colore.» Ed è attorno al colore e al non-colore delle cose che si snoda la vicenda.  In un crescendo di tensione e di drammaticità, Lloyd e Paul si sfidano a colpi di scoperte scientifiche relative ai fenomeni ottici, con un medesimo scopo: ottenere l’invisibilità dei corpi, ora attraverso la trasparenza, ora tramite il buio. L’uno indaga il bagliore, l’altro l’ombra, fino a diventare essi stessi ombra e bagliore, come recita il titolo. Se non avete mai varcato la soglia delle apparenze, se non avete idea di cosa siano il bianco e il nero assoluti, se non avete paura di rimanere accecati dalla loro intensità, questo libro è fatto per voi.  Avventurarsi oltre le barriere del visibile e del possibile, è un gioco in cui sono implicate la natura e la scienza. Bisogna saperci fare. Il gioco è ricerca, la ricerca è rischio e al rischio, insegna Jack London, ci si affida come all’amore, con un velo di incoscienza.

  1. Lucarelli C., Lupo mannaro, Einaudi, 2009         
All’improvviso, sotto un lampione che lampeggia e si spegne, un passo alle mie spalle mi fa rabbrividire. È solo uno scricchiolio di cuoio, senza fretta, senza scatti, ma io irrigidisco la schiena e con un salto raggiungo il portone di casa mia, attaccandomi con una mano al batacchio, mentre con l’altra, in tasca, cerco le chiavi. Ho paura a voltarmi. Non so perché.

Questo romanzo sembra ispirato al titolo dell’album “Fra la via Emilia e il west” di Francesco Guccini. Infatti la via Emilia, in questa storia, sembra di colpo diventato il luogo più pericoloso del mondo. Decine di prostitute, rapite, torturate e uccise a morsi da uno spietato serial Killer.
Il commissario Romeo, gravemente malato e appena lasciato dalla moglie trova indizi che lo portano ad indagare un rispettabilissimo esponente della società: politico e dirigente d’azienda.
La malattia del commissario si aggrava pericolosamente e la sua giovane assistente, Grazia, è molto preoccupata per lui. Romeo è ormai ossessionato dall’indagine e lo diventa ancor di più quando l’indagato gli confida di: aver assassinato le prostitute, di averle scelte sapendo che la loro scomparsa non sarebbe interessata a nessuno, di non aver nessun senso di colpa, e di essere certo di farla franca. L’indagato è un intoccabile e il procuratore non vuole compromettersi troppo spiccando un avviso di garanzia, siccome non si hanno prove schiaccianti se non la confidenza del serial Killer che però non è stata registrata . A questo punto a Grazia, invaghita di Romeo, viene l’idea di offrirsi come esca per tendere una trappola al maniaco e Romeo accetta.

  1. Mari M., Cento poesie d’amore a Ladyhawke, Einaudi, 2007                   
Chi non ricorda il film Ladyhawke? Due amanti maledetti per sempre: lei bellissima, donna di notte e falco di giorno; lui, al contrario, uomo solo con la luce, e lupo col buio, con il divieto eterno di incontrarsi se non nei pochi secondi di eclisse.
Una metafora perfetta dell’amore impossibile, eppure cercato senza tregua. Da qui la geniale idea di farne poesie, rapide e incisive come lampi. Eccone un assaggio:
Come un serial killer
faccio pagare alle altre donne
la colpa
di non essere te
  1. Matheson R., Tre millimetri al giorno, Fanucci, 2006    
Perché continuo a lottare? Si chiese per la centesima volta. Perché faccio tanti sforzi? L'istinto? La volontà? Per molti aspetti era la cosa che lo faceva infuriare di più, questo costante interrogarsi sulle sue motivazioni.

Scott Carey è investito da una schiuma radioattiva sulla sua barca e pochi giorni dopo capisce che c'è qualcosa che non va: diminuisce sia di peso che di altezza.
I medici restano sbalorditi, non hanno mai avuto a che fare con nulla del genere, per la malattia di Scott non esiste cura ed è irreversibile. Scott è destinato a rimpicciolire di tre millimetri al giorno sino a.... È proprio questo che lo fa impazzire. Che ne sarà di me? Vale la pena continuare a lottare? Continua a chiedersi il protagonista. Ma non è solo il futuro che terrorizza Scott, il presente forse è anche peggio: diminuendo in altezza, le prospettive cambiano e anche un piccolo ragno inoffensivo può trasformarsi in un terribile incubo. 
                              
  1. McCarthy C., La strada, Einaudi, 2007
Quando sognerai di un mondo che non è mai esistito o di uno che non esisterà mai e in cui sei di nuovo felice, vorrà dire che ti sei arreso. Capisci? E tu non ti puoi arrendere. Io non te lo permetterò.

Iniziamo a leggere il libro e non capiamo in che anno siamo. dove ci troviamo. Cosa c'era prima, tanto meno cosa possiamo trovare dopo. Scopriamo un padre e un figlio. Un uomo e un bambino che camminano all'erta per strade vuote e pericolose, spingendo un carrello per la spesa che contiene la loro vita e il necessario per proteggerla. Un mondo apocalittico e nudo, grigio, senza luce e in cui l'umanità non fa altro che nascondersi da sé stessa. Questo è quello che gli occhi del padre e  del bambino possono vedere, nulla a cui aggrapparsi, il freddo e i fantasmi degli altri uomini da cui continuare a difendersi. Viaggiano verso sud in cerca di calore quanto di speranza. Qualunque rumore, qualunque impronta può rivelarsi un nemico da allontanare, gli altri non devono essere toccati, avvicinati. Il padre mantiene le distanze con il mondo, argina le lacrime del bambino.  Il figlio, che continua a sentire l'istinto di aiutare, avverte, senza che nessuno glielo abbia mai insegnato, che il mondo è ancora abitato da qualche creatura buona e che da qui, solo da qui, si può ripartire. McCarthy racconta un viaggio e un legame d'amore attraverso la desolazione e le ombre, non lascia trapelare che una luce fioca, ma negli occhi del bambino che spera e in quelli del padre che protegge colpisce il fuoco dell'amore per la vita ,anche quando questa vita  non la si è  ancora conosciuta. 



  1. Nesser H., La rete a maglie larghe, TEA, 2009
Quando verrò scarcerato oppure otterrò un permesso, pensava, andrò alla sua tomba e mi ci siederò accanto. Con tanto di vino e di sigarette.
Delitto, castigo, grazia.  Delitto, castigo, grazia. Che importanza aveva se si veniva puniti per qualcos’altro?
Condannatemi! Condannatemi a una pena dura, ma fate in fretta!

Janek Mattias Mitter si sveglia con un gran mal di testa e una sgradevolissima nausea che lo costringe a correre in bagno per vomitare. Il bagno però è chiuso dall’interno. Janek lancia improperi contro la moglie chiusa in bagno, ma quest’ultima non ne vuole sapere di aprire. L’uomo ormai al limite della pazienza scardina la porta ed entra, la moglie è riversa nella vasca da bagno, morta!  Iniziano le indagini e i sospetti cadono su Janek che tra l’altro non ricorda assolutamente nulla di quello che è successo la sera precedente. Rammenta soltanto di aver passato una bellissima serata con la vittima, di aver cenato e bevuto molto vino con lei, poi più nulla. Ma Janek è anche irremovibilmente certo di non aver ucciso sua moglie e continua a proclamarsi innocente. A un certo punto dell’indagine il commissario Van Veeteren inizia a credergli e a chiedersi come mai Janek non voglia collaborare e accetti passivamente gli attacchi dell’accusa. Cosa nasconde quell’uomo? Perché non vuole difendersi, anche se sa benissimo che così facendo finirà in carcere?                             

  1. Pike C., Monster, Mondadori, 2010                      
Angela, in seguito al divorzio dei genitori, decide di trasferirsi a casa del nonno, che vive nella tranquilla località di Point Lake, in Michigan. Nel giro di qualche mese la ragazza ha la fortuna di stringere nuove straordinarie amicizie, tra  cui quella con la meravigliosa Mary Blanc, fidanzata dell’irresistibile Jim Kline. Qualcosa, però, sconvolge improvvisamente la serenità di Angela e dell’intero paese: durante una normale festicciola a casa di Jim, Mary, armata di fucile, uccide brutalmente due invitati, e tenta inutilmente di colpire persino il proprio ragazzo. In seguito all’arresto dell’amica, Angela, durante una visita, le chiede ragione del suo folle comportamento, e Mary, dal canto suo, tenta di convincerla che i ragazzi morti non fossero in realtà altro che mostri, e che Jim stesso sia un pericoloso e inumano assassino. Naturalmente Angela non crede a nessuna di queste  assurde parole, e si convince che l’amica sia completamente impazzita. Per di più, da quando Mary è in galera, Jim si mostra sempre più interessato a lei, fino ad arrivare a chiederle un appuntamento. Ma, sebbene ne sia fortemente invaghita, qualcosa di strano, che lei stessa non riesce a capire, non le permette di fidarsi completamente. Dovrebbe davvero preoccuparla l’incredibile forza del ragazzo? E l’inquietante irruenza con cui le strappa i primi baci?                                         
                              
  1. Poe E.A., Il corvo e altre poesie, Feltrinelli, 2009 
Avete presente il mitico film Il corvo con Brandon Lee, che morirà misteriosamente sul set? E magari qualche appassionato si sarà pure andato a cercare il vecchio fumetto di James o’Barr, del 1988? Ebbene, da dove pensate che abbiano tratto l’ispirazione questi signori, se non da questa lunga poesia, che ha più di un secolo e mezzo, del più grande scrittore del terrore di sempre?
I versi mettono i brividi, un po’ per la storia che raccontano, un po’ perché Poe gioca coi suoni delle lettere, e con questi crea un’atmosfera cupa e disperata, adatta a rappresentare lo stato d’animo del protagonista: un uomo affranto per la morte della donna amata, che sente rumori venire dalla notte. Apre la porta, e c’è solo il buio. Poi entra un corvo, che ripete senza sosta il suo verso, e pare che dica: mai più. Mai più.
La poesia è così nota che la troviamo anche nel primo special di Halloween dei Simpsons, e c’è una canzone dei Queen che si chiama proprio “nevermore”, ispirata al verso del corvo.
C’è anche chi ha fatto un bel lavoro di montaggio sulla poesia, con musica e immagini di grande effetto: lo potete trovare qui.


  1. Shelley M., Frankenstein, Newton Compton, 2010
Classico dell’horror, fonte d’ispirazione in tutti i campi dell’arte, Frankenstein è ormai un’icona del terrore contemporaneo. La storia narra le gesta di un giovane ricercatore ossessionato dal mistero della morte e dal desiderio di ridare la vita. A tal fine il giovane Frankenstein, studente universitario fuorisede, si costruisce un laboratorio nella camera che ha preso in affitto e passa le nottate insonne per realizzare il suo scopo. Mette insieme una creatura con pezzi di cadaveri e le dà la vita. Appena ottenuto il miracoloso risultato il ragazzo se ne pente amaramente, consapevole di aver creato un mostro, e la scaccia. La creatura vaga per i villaggi, ricevendo dagli abitanti terrorizzati lo stesso trattamento ricevuto dal suo creatore e maturando un odio viscerale nei confronti dell’umanità. All’inizio l’orrendo essere cova la speranza di essere accettato dagli uomini e di poter ricevere una compagna della sua stessa natura. Dopo il rifiuto di Frankenstein la vendetta sembra l’unica strada percorribile e la creatura ne farà la ragione della sua esistenza.      
               
  1. Tevis W., Il colore dei soldi, Minimum Fax, 2010           
“Eddie” insistette lei, “non me la sento di rischiare altri soldi. Se non ci andasse bene e nessuno volesse comprare niente?”
Lui contemplò un cielo bianco, opaco, insensibile.
“Non voglio giocare in sicurezza”, dichiarò poi. “Non ho mai vinto niente giocando in sicurezza”

Era il più veloce, era il più preciso, era imbattibile. Eddy Felson, detto anche Fast Eddie, non aveva rivali sul tavolo verde del biliardo, ma gli anni lo hanno rammollito, lo hanno svuotato di tutta l'energia, ma soprattutto gli hanno tolto la dignità. Il suo matrimonio è a rotoli, convive con l'amante che non ama e diventa un fenomeno da baraccone per far quadrare il bilancio. Infatti Eddy accetta, per soldi, di ripetere la sfida che lo rese famoso: il duello con Minnesota Fats, il più grande di tutti i tempi. Gli incontri sono a senso unico, Eddy ne esce sempre perdente. Il più grande giocatore di biliardo degli Stati Uniti d'America non è più nemmeno capace di reggere una stecca. Il campione ha toccato il fondo, un buco nero senza spiragli, ma proprio la consapevolezza della sconfitta fa scattare la molla dell'orgoglio, e Eddy inizia la dura risalita.        

                                              
  1. Watanabe Y., Masi G., La storia di Sayo, Kappa Edizioni, 2009
È il 1945 quando Sayo e sua figlia Miyako devono lasciare il Giappone. Al marito è arrivato il foglio rosso, l'esercito lo chiama e lui non può che arruolarsi. Il Giappone non è più un posto sicuro, devono partire. Impacchettano una vita e salgono su una nave che le porterà nel nord della Cina, a Dairen dalla sorella Aiko. Durante i primi tempi le cose non vanno male, la guerra sembra ancora lontana, si continua a trovare il modo di divertirsi. Miyako gioca con i cugini e la fame viene tenuta a freno, con qualche aiuto i soldi arrivano e il cibo è poco ma ancora sufficiente.  La guerra finisce ma le cose peggiorano, i giapponesi sono trattati in modo disumano dalla popolazione cinese. Sayo e la sorella cominciano a vendere quello che hanno per far mangiare i bambini.
Sayo è una donna forte, combatte per mettere in salvo la famiglia, difende i figli e ciò in cui crede. Senza perdere la speranza e la dignità.
Neanche per un minuto smette di credere al ritorno del marito e al fatto che il loro inferno prima o poi dovrà finire.

  1. Wyndham J., Considera le sue abitudini, Nottetempo, 2005   
Jane, la protagonista di questa storia, si risveglia in un corpo che non è il suo, in un mondo che non riconosce, dove i maschi sono estinti. Oltre al disgusto di ritrovarsi in un corpo immenso, obeso, sformato, circondata da nane che la accudiscono amorevolmente, Jane non riesce a capire come mai non vi sia neanche un uomo. Il mistero a un certo punto viene risolto da una storica, che riveste un ruolo fondamentale in quella nuova società. I maschi sono stati colpiti da un virus che li ha sterminati, ma anche ora che ci sarebbe la possibilità scientifica per ricreare il genere maschile, le donne preferiscono non farlo. I maschi hanno per troppi secoli sottomesso e usato violenza al sesso femminile, di conseguenza i vertici del nuovo ordine preferiscono non correre di nuovo il rischio. Ma è veramente migliore un mondo senza uomini? E le donne non hanno veramente perso nulla? Per Jane la scelta è inconcepibile, anche perché inizia a diventare insopportabile l’assenza di suo marito.

Solo per TERZA SUPERIORE

1.      Cameron P., Un giorno questo dolore ti sarà utile, Adelphi, 2010
“Ho solo 18 anni.
Come faccio a sapere cosa vorrò nella vita?
Come faccio a sapere cosa mi servirà?”

James ha 18 anni, adora andare a trovare sua nonna Nanette e leggere. Non sa bene cosa farà da grande ma sembra sapere benissimo quello che proprio non vuole: non vuole andare all'università e non vuole ritrovarsi in un luogo pieno di coetanei con cui sentirsi obbligato a parlare, ragazzi a cui piace stare insieme e che sembrano addirittura divertirsi. A lui i suoi coetanei non piacciono, passare del tempo con loro è fuori discussione, sarebbe perso, sprecato. Ma James un sogno lo ha, vuole una casa ad est, una casa vecchia con una veranda in cui leggere e addormentarsi. È convinto che potrebbe davvero non chiedere altro nella vita, che questo basterebbe a farlo stare bene. In quell'estate di passaggio che dovrebbe portarlo all'Università, è obbligato a lavorare nella galleria di arte contemporanea della madre. Almeno lì può passare le giornate in compagnia di John, collaboratore e vero gestore della galleria, una delle pochissime persone al mondo con cui è bello parlare..un' estate intera per capire quello che vuole. Per capire se è proprio vero che da soli si sta cosi ma cosi bene.

2.      Cneut C., De Kockere G., Greta la matta, Adelphi, 2005
A immaginare per primo il personaggio di Greta fu un pittore fiammingo, Pieter Bruegel (1525-1569). A lei è dedicato il dipinto, Dulle Griet, Greta la matta, che compare sulla quarta di copertina. Gli autori si sono ispirati alle figure e all’atmosfera presenti nel quadro per scrivere la loro storia, senza attenuare la drammaticità del personaggio di Greta. Greta, fin dalla nascita, sfugge alle convenzioni e alla norma. Fa tutto al rovescio. Se c’è un rovescio, viene da chiedersi, qual è il dritto delle cose? Se c’è un verso giusto, quale quello sbagliato? Soprattutto, chi lo stabilisce? Noi stessi? La religione? La famiglia? La comunità? Greta è figlia di un amore nero, a cui reagisce rabbiosa. L’ignoranza di chi la circonda è atavica e disumano il prezzo che per questo è costretta a pagare. Greta arde di ribellione e di desiderio di cambiamento, è una ragazza rivoluzionaria per il suo tempo e forse anche per il nostro. Dev’essere per questo che a molti, questo libro, fa paura.

3.      Godfrey R., La ragazza che doveva morire. Una storia vera, Elliot, 2009 
«Ma che cosa è successo sotto il ponte venerdì sera?» chiese Brandy a Willow.
«E quella ragazza?» disse Ashley
«Silenzio» disse Willow. «Non dite niente»

Il corpo di Reena Virk, quattordici anni, famiglia di origine indiana immigrata in Canada, viene recuperato senza vita dentro il fiume della cittadina in cui abita, il corpo ferito, il viso martoriato. E mentre si pensa ad un maniaco la realtà lentamente emerge: ad uccidere la ragazza sono stati dei suoi coetanei,che l'hanno invitata ad una festa, l'hanno portata in riva al fiume, l'hanno massacrata di botte. Tutti giurano di averla lasciata ancora viva, forse malridotta, ma viva. E allora cos'è successo? Era veramente solo una punizione per aver rubato un'agendina? Tratto da una storia vera, il libro è il racconto che la scrittrice fa di questa agghiacciante storia attraverso interviste, osservazioni, ricostruzioni dei fatti, guardando in faccia i ragazzi che quella notte hanno partecipato al massacro, sempre cercando il significato di un atto così brutale.
4.      Lehane D., L’isola della paura, Piemme, 2010  
Un'isola in mezzo al mare che mette paura anche da lontano. Un istituto di detenzione per delinquenti con gravi problemi psichici.
Due agenti che devono ritrovare una paziente scappata in maniera inspiegabile.
Teddy Daniels  e Chuck Aule sono stati mandati  a Shutter Island per risolvere il caso. La donna è pericolosa, in passato ha ucciso in maniera brutale  i tre figli piccoli. Teddy e Chuck cominciano a mettersi al lavoro immediatamente. Interrogano pazienti, medici e inservienti ma avvertono delle resistenze.  Le risposte alle domande sono sfuggenti, sembrano un copione studiato a memoria. C'è qualcosa che non torna, come se non fosse cosi importante ritrovare la donna , come se non fosse quello il vero motivo della loro presenza sull'isola. Teddy capisce che non è possibile rispettare le regole se si vuole portare a termine la missione, qualcosa bisogna fare per scoprire il segreto che abita  e incombe sull'isola..un uragano in arrivo e l'isola diventa ancora più inospitale ma ora si deve dare il via alla ricerca senza immaginare neppure lontanamente quello che sta per rivelarsi.